IL PDL «espella» Vito Bonsignore. Nel giorno in cui il commissario Pd per la Tav, Luciano Marengo, dice alla platea dell'assemblea regionale che «nessun Democratico deve partecipare alla manifestazione No-Tav di ottobre», il presidente della Comunità Montana della Valle di Susa e Sangone, Sandro Plano, non si lascia sfuggire l'occasione per ironizzare sulle posizioni anti-Tav di Bonsignore.
IL NUMERO uno della Comunità si rivolge direttamente al numero uno del partito di Berlusconi in Piemonte: «Per par condicio - dice Plano - il coordinatore piemontese del Pdl Enzo Ghigo dovrebbe avviare un provvedimento di espulsione contro Vito Bonsignore, che si è espresso contro la linea Tav, e anche di mezza espulsione contro Giulio Tremonti, che invece vuole solo una canna».
Bonsignore ha scelto la platea di Confindustria Piemonte per sostenere l'inutilità dell'attuale tracciato della linea ad alta-velocità Torino-Lione, mandando su tutte le furie i vertici del partito di Berlusconi. «Meglio puntare su altro», ha detto l'europarlamentare azzurro. Aggiungendo: «Uno sperpero di denaro». Plano, per le sue posizioni No-Tav, che gli hanno permesso di essere eletto alla guida della Comunità grazie all'appoggio di chi si riconosce nei movimenti contro l'alta velocità, è stato deferito ai probiviri ed ha rischiato di essere espulso dal Pd. «Ora mi aspetterei che Ghigo faccia lo stesso con Bonsignore», dice Plano. I deputati Stefano Esposito e Giorgio Merlo, pur non condividendo le posizioni contro l'opera di Plano, sostengono che il Pdl è spaccato e l'opera è a rischio per colpa del centrodestra. Risponde Agostino Ghiglia, coordinatore vicario del Piemonte: «Quelle di Bonsignore sono posizioni personali, da sempre il Pdl, prima Forza Italia e An, è per la Tav senza se e senza ma».
Nonostante le provocazioni di Plano, la linea del Pd rimane Sì-Tav. E la questione alta velocità è entrata nel dibattito dell'assemblea regionale del Pd. Luciano Marengo, inviato speciale del segretario Morgando in Val di Susa, ha ribadito che «i Democratici non devono partecipare alla manifestazione organizzata per il nove ottobre dai No-Tav». Una scelta che Marengo farà votare in settimana al coordinamento del Pd convocato in Val di Susa. Riunione in cui «tutti i dirigenti del partito, soprattutto coloro che hanno ruoli istituzionali come i sindaci, saranno invitati non solo ad evitare le manifestazioni, ma a partecipare ai tavoli istituzionali per migliorare il tracciato e la riqualificazione della Valle». E il documento conterrà anche un invito al governo Berlusconi rispetto al mantenimento degli impegni finanziari, a partire dal nodo ferroviario di Torino.
- DIEGO LONGHIN