GINEVRA Arriverà stamattina da Parigi e parlerà per ultimo, dopo Turchia e Italia, verso le 11: per Euro 2016 si muove addirittura Nicholas Sarkozy, e si farà accompagnare da Zinedine Zidane (come testimonial poteva trovare di meglio...). Sicuro che la sua Francia vincerà: in un libroè stato svelato l' incontro che Sarkozy ha avuto ai primi dell' anno con Michel Platini. Incontro che doveva restare segreto. Platini oggi non vota a Ginevra ma di recente ha ricordato di essere francese. I giochi sono chiusi. Per l' Italia, dopo Euro 2012, sta per sfumare anche l' edizione del 2016: il dossier italiano è ottimo, almeno alla pari di quello francese. Ma non sono questi i criteri che ispirano i 13 membri Uefa chiamati a decidere: contano le alleanze, le amicizie, le strategie, la politica (in qualche caso, in passato, ha contato anche qualcos' altro). Sarkozy sarà accompagnato dal ministro dello sport (Roselyne Bachelot) e da Rama Yade, segretario di Stato. La Turchia sarà rappresentata dal Presidente, Abdullah Gul. L' Italia dal sottosegretario Rocco Crimi: non ha colpe, anzi ha cercato (invano) di portare avanti la legge sugli stadi ma in realtà questa candidatura non ha mai "scaldato" il nostro governo. Berlusconi non è mai sceso in campo, a differenza del suo amico Sarkozy. Per questo, anche per questo, le possibilità di spuntarla sono scarsissime, ci vorrebbe un miracolo al quale nessuno ormai crede più. Giancarlo Abete comunque ha fatto le cose con serietà: «Il nostro dossier - spiega - è credibile, tiene conto anche del momento economico dell' Europa, non illude nessuno. Sarkozy? Beh, la candidatura è della Federcalcio, non del Paese, è una candidatura sportiva...». Il tentativo di allearsi coi francesi, che non sarebbe spiaciuto nemmeno a Platini, è solo un ricordo. Corriamo da soli. Trenta minuti stamattina per presentare la candidatura: conduttrice il volto di Sky, Laura Esposto, molto nota anche in Inghilterra. Testimonial Paolo Maldini: «Sono orgoglioso di essere qui, è l' occasione per rifare gli stadi, riportare le famiglie: siamo indietro rispetto agli altri Paesi». Rischiamo di restare indietro, se il Parlamento non si deciderà ad approvare questa legge. Le ultime proiezioni prevedono per la Francia i voti di Germania e del blocco dei piccoli e medi Paesi, legatissimi a Platini (Israele, Danimarca, Romania, Cipro ecc.). L' Italia potrebbe contare almeno su Inghilterra, Spagna, Malta e Slovacchia. La Turchia sulla Lituania. Altri (Olanda, Portogallo) sono ancora fluttuanti. La Francia, alla resa dei conti, potrebbe vincere 8-5 o 9-4 contro la Turchia, che ha il solo scopo di tornare a casa con onore. Abete si augura di arrivare al ballottaggio con i francesi, superando così la prima votazione: ma non sarà per niente semplice, c' è davvero il rischio di essere tagliati subito fuori. Sarebbe un' umiliazione che il n.1 della Figc e chi ha confezionato il dossier (Michele Uva) non meritano di sicuro. L' altra volta avevamo il progetto migliore, ma a Cardiff finì 8-4 per PoloniaUcraina. Stavolta l' Uefa non vuole rischiare: la Franciaè pronta ad ospitare la prima edizione a 24 squadre. E poco importa ai 13 membri che voteranno se lo stadio di Lione ha grossi problemi, se il governo francese non ha ancora garantito 500 milioni per gli impianti. Lo farà stamani Sarkozy, nel suo discorso che chiuderà il giro delle candidate. Due vittorie intanto per Michel Platini: l' esecutivo, ieri, ha approvato il piano del Fair play finanziario (chi non avrà i bilanci in regola dal 2015 rischierà l' esclusione dalla Coppe europee), mentre i due arbitri di area dalla prossima stagione saranno operativi anche in Champions League oltre che nelle fasi eliminatorie e finali di Euro 2012. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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DAL NOSTRO INVIATO FULVIO BIANCHI