04 dicembre 2009 —
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sezione: ECONOMIA
ROMA - Diciannove accordi commerciali. Sono il frutto dell' incontro romano tra i rappresentanti dei governi russo ed italiano. Il presidente Dmitri Medvedev, Silvio Berlusconi e un parterre allargato a 24 ministri e manager delle più importanti industrie dei due Paesi, si sono incontrati ieri a Villa Madama. Dove Russia ed Italia hanno siglato una serie di intese a partire da quelle strategiche nei settori energetico e del trasporto aereo. L' amministratore delegato dell' Eni, Paolo Scaroni,e l' amministratore delegato di Gazprom, Alexei Miller, hanno firmato il via libera all' ingresso di Edf nel consorzio per il gasdotto South Stream. Come ha spiegato il presidente del Consiglio italiano il gas partirà dalla Siberia e giungerà in Europa direttamente, «senza passare attraverso la difficile situazione dell' Ucraina, garantendo così la sicurezza del percorso». Eni, impegnata in prima linea nell' operazione, guarda con favore all' ingresso dei francesi di Edf nell' operazione. Ma non a qualunque costo: il cane a sei zampe sta infatti lavorando con Gazprom e i francesi per determinare le condizioni della partnership. «Abbiamo firmato un accordo di principio per favorire l' entrata di Edf nel South Stream - ha detto l' ad di Eni -noi vediamo con favore l' entrata di un partner, ma dovremo negoziare le condizioni». Che secondo Scaroni, riguardano «l' ammontare della partecipazione e la quantità di gas russo che verrà commercializzata. Perché noi abbiamo investito tempo e denaro». Infine Scaroni ha anticipato che l' 11 dicembre si terrà a Venezia, un ulteriore incontro con i vertici di Gazprom. Anche il presidente di Alitalia Roberto Colaninno ha firmato un' intesa con la sua controparte russa, Aeroflot. «Le due compagnie - ha detto Colaninno - stanno discutendo sulle opportunità di un accordo commerciale e industriale per sviluppare tutte le possibili sinergie che possono esistere fra le due compagnie». L' obiettivo è di sviluppare nuove rotte e frequenze tra l' Italia e la Federazione Russae dare vitaa un ampio ventaglio di accordi di code sharing su destinazioni domestiche, internazionalie intercontinentali: i collegamenti operati da Alitalia per l' Africa, il Medio Orientee l' America Latina potrebbero includere il codice di Aeroflot mentre i collegamenti di quest' ultima verso l' Asia potrebbero includere il codice di Alitalia. Già oggi Alitalia e Aeroflot - alleate in Sky Team - offrono voli in codeshare tra Mosca e Roma, Milano, Venezia e Torino. Gli altri accordi riguardano aiuti alle imprese italiane che investiranno in Russia (300 milioni di euro assicurati da Intesa Sanpaolo e Mediobanca) oltre a varie cooperazioni fra ministeri italiani e russi. Pierfrancesco Guarguaglini (Finmeccanica) ha infine siglato un' intesa per la produzione di veicoli ferroviari.
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LUCIO CILLIS (lu.ci.)