24 settembre 2006 —
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sezione: POLITICA ESTERA
MADRID - José Maria Aznar scende in trincea contro l' Islam. Secondo l' ex premier, i musulmani «dovrebbero chiedere perdono» per gli otto secoli di occupazione della Spagna. Nel corso di una conferenza al Hudson Institute di Washington, un think tank ultraconservatore, Aznar ha anche sostenuto che è assurdo chiedere a Papa Benedetto XVI di scusarsi per le parole pronunciate sull' Islam. «Siamo in guerra», ha detto, riproponendo i toni del vertice delle Azzorre con Bush e Blair che dette il via alla guerra d' Iraq. «Per combattere una guerra è indispensabile credere di vincerla, ma se non si crede in nulla non si può lottare contro nulla». Non è il momento del dialogo, secondo l' ex leader del Partito popolare: «L' Occidente non ha attaccato l' Islam, sono loro che ci hanno attaccato. Ci dobbiamo difendere, dobbiamo affrontare il fondamentalismo islamico, non esiste altra opzione». Aznar non ha mancato neppure di definire «una stupidaggine» l' Alleanza di Civiltà proposta dal premier spagnolo Zapatero e fatta propria dalle Nazioni Unite. Il problema «non è il dialogo dell' Occidente con il mondo musulmano, ma il fatto che l' iniziativa, nel mondo musulmano, è in mano ai più radicali». Da qui l' esigenza di rafforzare la Nato: no all' Alleanza di Civiltà, sì all' Alleanza Atlantica: «Che sia sempre più forte. Per poterti difendere se ti attaccano».
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ALESSANDRO OPPES