ROMA - L' Italia si candida. Le sue regioni, ma ci sono anche le sue frazioni con meno di cinquemila abitanti, chiedono di organizzare qualsiasi tipo di manifestazione in cui ci sia una competizione e, se possibile, una diretta tv. Il paese dove tre persone su quattro si interessano di sport ha deciso di giocare per intero la partita "candidatura sportiva" scommettendo sul suo ritorno economico, turistico, politico. Da qui al 2009 l' Italia ha già ottenuto otto manifestazioni di primo livello: tra queste una tappa della Louis Vuitton Cup di vela, gli Europei di pallavolo, i Mondiali di scherma, i Giochi invernali di Torino 2006 e due mini-olimpiadi di grande impegno e scarsa visibilità come le Universiadi, ancora a Torino nel 2007, e i Giochi del Mediterraneo di Pescara, due anni dopo. Una lunga stagione di sport che potrebbe aprire la strada all' assegnazione di eventi ancora più onerosi: gli Europei di calcio nel 2012 e addirittura le Olimpiadi estive del 2016. Fin qui, l' Italia ha presentato dodici candidature per otto eventi: una torta, escludendo i Giochi olimpici, da tre milioni di euro. La candidatura più urlata è stata quella per gli Europei di calcio 2012. L' ha usata il presidente della Federcalcio, Franco Carraro, come grimaldello per le elezioni personali e come cortina fumogena sugli irrisolti problemi del calcio. Carraro ha ottenuto, solo annunciando il progetto di rifacimento degli stadi e grazie a una staffetta con l' avversario Gianfranco Abete, la rielezione con il 94,64% dei voti. Per l' Europeo sono sette le candidature contro e l' avversario più serio sembra la Russia, paese che, ritrovata influenza politica, è entrato nel calcio che conta grazie ai suoi miliardari postsovietici. La Grecia, altra aspirante, sembra uscita esausta da un' Olimpiade felice sul piano dell' immagine, ma troppo costosa. Poi ci sono le candidature di Romania, Turchia, delle coppie dell' Est Ungheria-Ucraina e Ungheria-Croazia, persino dell' Azerbaijan, otto milioni di abitanti di cui metà sotto la soglia di povertà. Difficile superino la prima selezione dell' esecutivo Uefa, a novembre, che lascerà in corsa solo tre paesi. Nel dicembre 2006 ci sarà l' assegnazione. Il costo globale di riferimento per un europeo di calcio è quello di Portogallo 2004: 660 milioni di euro. In Italia l' asse Figc-Istituto per il Credito sportivo stima un investimento di un miliardo attraverso la concessione di prestiti ai singoli club, che siano nuovi proprietari o semplici concessionari degli stadi. E la corsa agli impianti è già partita: il Comune di Acerra si candida a costruire il "metropolitano" del Napoli, il futuro stadio Juve garantisce Torino, per l' Olimpico di Roma il Coni ha presentato un progetto di rivisitazione dell' intera area. Sono messe bene Milano, Firenze e Bologna. Si sono fatte avanti Palermo, Messina e Catania. Difficoltà per il "Ferraris" di Genova. In Italia il giro d' affari del mercato dello sport è pari a 30 miliardi di euro e questa cifra ha ispirato tutte le nuove candidature. Per i Mondiali di nuoto del 2009 Roma ha messo in cantiere una Città dello sport, un campus anglosassone che sorgerà sui terreni dell' università di Tor Vergata: cinque piscine (tre coperte) per 7 mila spettatori e un palazzetto da 8 mila paganti con sei campi intercambiabili, calcetto, basket, pallavolo. Sessanta milioni di euro la spesa, finanzia "Roma capitale". «Sarà uno sforzo architettonico paragonabile alle Olimpiadi del '60», dice il sindaco Walter Veltroni. Anche qui è corsa aperta con Mosca e Atene, poi Dubai e una città giapponese da definire. Ecco, Roma, ancora ferita dalla mancata assegnazione dell' Olimpiade del 2004. Veltroni vuole candidare la capitale a centro sportivo del mondo, vola alto. Dal 3 all' 11 settembre prossimo al Palalottomatica, zona Eur, si svolgeranno gli Europei di pallavolo, 3 milioni di euro quasi tutti coperti da sponsor e televisioni. E sono già partite lettere per ottenere nel 2010 i Mondiali di pallavolo e basket (qui, però, la federazione internazionale appoggia Istanbul). Per i Mondiali di ciclismo, la cui ultima edizione si è svolta a Verona solo quattro mesi fa, presentiamo una tripla candidatura, ideale per favorire la concorrenza straniera. Varese e le valli del Ticino chiedono l' edizione del 2008, ma sono disponibili anche per il 2010 purché non s' intrometta la Regione Lombardia. Il Comune di Peccioli (territorio pisano), la Provincia di Lucca (amministrazione di centrodestra) e la Regione Toscana (centrosinistra) si candidano insieme chiedendo anche il Mondiale mountain bike. Poi c' è Saltara, provincia di Pesaro. Si decide a settembre, al congresso Uci di Madrid. La nuova Federatletica di Franco Arese punta solo su Catania per gli Europei del 2010: qui si sceglie il primo ottobre, Italia o Spagna. è dall' 87 che in Italia manca una grande manifestazione di atletica: erano i mondiali di Roma, Lewis contro Ben Johnson, le vittorie di Damilano e Panetta. Se la Federazione internazionale renderà biennali gli Europei, comunque, nel 2010 Catania è certa. Torino, proponendo di finanziare le federazioni nazionali più povere, ha ottenuto i Mondiali di scherma del 2006 contro Lipsia mentre Walter Veltroni nella sua tensione sportiva ha strappato a Londra anche i Giochi europei di Maccabi del luglio 2007, e saranno i primi ad ospitare atleti ebrei residenti in paesi extraeuropei. La febbre da candidatura e le speranze d' incassi nell' indotto hanno reso farsesca la corsa italiana all' America' s Cup con otto città scatenate in una progettualità surreale. Alinghi e le altre barche alla fine sono andate a Valencia, ma Trapani, almeno, ha ottenuto l' importante preliminare: la Louis Vuitton Cup, il prossimo autunno. A Pescara l' impasse politica sui Giochi del Mediterraneo 2009, un affare da 50 milioni, è stata superata affidando la presidenza del comitato organizzatore al plenipotenziario di Forza Italia per gli Abruzzi, Sabatino Aracu, e la responsabilità delle infrastrutture al sindaco ulivista Luciano D' Alfonso. Nel 2006 in Italia potrebbe arrivare un secondo gran premio di motociclismo, questo a Misano, mentre Roccaraso ha già ottenuto due gare femminili di Coppa del mondo di sci. Le candidature si allungano verso le prossime generazioni: sono già alte le polemiche sulle Olimpiadi del 2016. Il governatore campano, Antonio Bassolino, le vuole a Napoli, Veltroni chiede il risarcimento per Roma, Formigoni ha fatto sposare al Coni la possibile candidatura Milano-Lombardia e l' Unione europea ha suggerito una soluzione ecumenica: «Facciamo i Giochi del Mediterraneo». Diverse città di mare insieme, per abbassare costi e conflitti.
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CORRADO ZUNINO