ARCHIVIO LA REPUBBLICA DAL 1984

Bassolino si dà la pagella in oltre un milione di copie

è BENE chiarirlo subito. "La tua Campania cresce in Europa" non è una "storia italiana", e neanche campana se è per questo. Il patinato berlusconiano aveva la sontuosità di un periodico illustrato e ci faceva viaggiare fra i laghetti di Milano 2 e le foto di famiglia. In Campania siamo invece dalle parti di un opuscolo turistico, formato pocket, dove al massimo si intravedono, in foto formato francobollo, una fusoliera dell' A380 prodotto a Capua o qualche giovane generico davanti a un microscopio. Qualcosa di più modesto, insomma, come forse si addice alle finanze di una Regione rispetto a quelle di Palazzo Chigi. Però l' idea di una amministrazione che pubblica i suoi risultati e va a infilarsi nelle cassette postali dei cittadini, specie sotto elezioni, si espone facilmente alle accuse di propaganda. Niente di tutto questo, dicono a Santa Lucia. Anzi, si tratta di una delle poche concretizzazioni di una legge, quella sulla comunicazione istituzionale delle pubbliche amministrazioni, varata nel 2000. Nel caso specifico una comunicazione ai cittadini. E infatti il librettino illustrato, 32 pagine a colori, verrà spedito a circa un milione e mezzo di famiglie campane, vale a dire la quasi totalità della popolazione. Costo di 42 centesimi a pezzo, per un totale di circa 630 mila euro. Soldi appostati presso la stessa presidenza, e inseriti nei Por europei, e infatti il relativo progetto di «comunicazione integrata» è stato trasmesso a Bruxelles, e la bandiera Ue figura in copertina insieme al gonfalone della Campania. Il contenuto offre una prefazione del presidente Antonio Bassolino e poi si articola a spiegare varie azioni che la Regione ha in atto: il buon utilizzo dei 9000 miliardi di fondi europei, gli indici economici (esposto in bacheca il +1,9 per cento di Pil del 2002, miglior performance su scala nazionale), e poi naturalmente la recente legge sul reddito di cittadinanza, Aifa e le altre iniziative sul piano della formazione professionale, i 100 mila posti di lavoro creati in tre anni, gli incentivi alle imprese, l' Artecard e gli altri investimenti sul turismo culturale, il vasto impegno sul sistema trasporti. Una impresa che allinea qualche precedente comparabile. Non solo il capostipite berlusconiano, ma anche la lettera che Francesco Rutelli inviò agli italiani al momento di lasciare il Campidoglio per tentare il braccio di ferro con Berlusconi, un depliant di redde rationem di Giorgio Guazzaloca a Bologna a metà sindacatura, e ora a un' idea simile sta lavorando il presidente della Regione Lazio Francesco Storace. Il che, ovviamente, non esime dalle polemiche. «Così com' è, mi pare qualcosa a metà fra gli auguri di Pasqua e la pubblicità elettorale - attacca Fulvio Martusciello, Forza Italia, presidente della commissione di vigilanza regionale - sul piano dei contenuti è più utile il sito internet, e chi lo riceve non trova molto giovamento informativo, il che acuisce immediatamente il rimpianto per l' uso di finanze pubbliche. E poi c' è una caduta di stile nel personalizzare il tutto con la foto del presidente: l' istituzione non va identificata con un soggetto». Il capogruppo di An, Salvatore Ronghi, ne ha discusso invece pubblicamente in Consiglio con lo stesso Bassolino: «Nulla da obiettare - dice - al programma informativo coi fondi Ue. Solo che l' opuscolo dà per fatte cose che non lo sono, come la riforma sanitaria o il reddito di cittadinanza, non cita le procedure di sponda che hanno coperto circa il 70 per cento dei fondi europei utilizzati, non dice che i posti di lavoro creati sono a tempo determinato. Così com' è, pare una operazione elettoralistica. Faremo un controlibretto, anche se le nostre finanze ci obbligheranno a una distribuzione a campione». - ROBERTO FUCCILLO