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Il Polo prepara la resa dei conti

La Casa delle Libertà insegue la quadratura del cerchio. Un' impresa, che oggi cercheranno di realizzare i coordinatori nazionali e regionali dei partiti della coalizione. L' appuntamento è per questo pomeriggio, ma non è detto che si tratti del vertice risolutivo. Sulla scelta del sindaco di Bari, così come degli altri candidati per le prossime elezioni amministrative, pesano ancora incognite e veti. Per la poltrona di primo cittadino nel capoluogo di regione formalmente sono in corsa in quattro: Pino Pisicchio, Salvatore Tatarella, Luigi Lobuono e Antonio Matarrese. è invece tramontata l' ipotesi di una candidatura di Francesco Divella, amministratore di Aqp e Finpuglia, che pure aveva ripreso quota nelle ultime ore. L' imprenditore si è chiamato fuori definitivamente. Dunque, toccherà ai rappresentanti dei partiti trovare la soluzione che metta tutti d' accordo. Al tavolo romano ci saranno i segretari regionali di Forza Italia, An e Udc, Salvatore Mazzaracchio, Salvatore Tatarella e Gianni Mongiello, con i rispettivi coordinatori nazionali Sandro Bondi e Fabrizio Cicchitto, Ignazio La Russa e Italo Bocchino, e Mauro Cutrufo. La partita vera, però, è quella che si sta giocando da giorni, e anche in queste ore, e che ha per protagonisti il governatore Raffaele Fitto e i leader della Casa delle Libertà. Il presidente della giunta regionale ha deciso di puntare tutto sulla candidatura a sindaco di Pino Pisicchio. Il governatore è convinto che il rafforzamento dell' ala moderata della Casa delle Libertà rappresenti un passaggio obbligato in prospettiva futura. Un disegno che trova concordi gli alleati, ma che fa registrare più di un malumore sulla scelta del candidato sindaco di Bari. Alleanza nazionale continua a rivendicare per Salvatore Tatarella la nomination di candidato sindaco. Anche l' Udc fa altrettanto per Antonio Matarrese. E se lo scudocrociato potrebbe ritirare la candidatura del vicepresidente della Lega calcio, candidando l' interessato alle Europee, per An il discorso è più complesso. Per il partito di Gianfranco Fini, Bari è una priorità nazionale. La destra, cioè, rivendica la poltrona di primo cittadino di Bari, in qualità di secondo partito della coalizione, consapevole del fatto che finora a fare la parte del leone è stata Forza Italia. Raffaele Fitto, però, è deciso a non mollare Pino Pisicchio e continua a tessere la propria tela. Per questo c' è chi è convinto che la riunione di oggi si concluderà con un nulla di fatto. La soluzione potrebbe essere rinviata di qualche giorno. Il tempo necessario per accontentare anche Salvatore Tatarella, per il quale si parla con insistenza di un posto da sottosegretario (ma sia l' interessato sia An smentiscono). Una situazione di stallo che comincia a preoccupare, ma anche a creare qualche malumore. Soprattutto nei partiti minori. Ieri, i Liberal Sgarbi hanno deciso di autosospendersi dalle riunioni di coalizione. A spingerli a questa decisione, sia la paralisi del consiglio comunale sia il grave ritardo nell' individuazione del candidato sindaco e del candidato alla presidenza della Provincia. Adesso, fa sapere il leader regionale Emilio Toma, che ieri ha riunito le segreterie, «ci riserviamo ogni valutazione al delinearsi di proposte che siano in grado di raccogliere un consenso unitario e condiviso dalla stragrande maggioranza dei cittadini, che certo stenta a riconoscersi in un' amministrazione di sinistra». Per la Casa delle Libertà è un problema in più. Non è il solo. E neppure il più urgente. è certo, comunque, che nelle prossime ore Raffaele Fitto giocherà una partita dalla posta in palio altissima. Il suo successo spianerebbe la strada a Pino Pisicchio e all' allargamento della coalizione anche ai Popolari per la Puglia, il neonato movimento che raccoglie i fedelissimi di Marcello Vernola, che hanno lasciato la Margherita (ieri altri dieci iscritti si sono dimessi ad Alberobello). Un' emorragia che non preoccupa il partito, che domenica ha eletto 102 delegati per il congresso federale. Il presidente della Provincia, però, è sempre di più nel mirino dei partiti di centrosinistra. Ieri la direzione dei Ds ha approvato un documento con cui chiederà a Vernola di chiarire la propria posizione sia nei confronti del centrosinistra, sia del movimento Popolari per la Puglia. Nuove nubi all' orizzonte? - RAFFAELE LORUSSO