20 febbraio 2003 —
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sezione: BOLOGNA
«E' morto per la sua obiettività». Si conclude con queste parole il breve cenno biografico che la Johns Hopkins university ha dedicato a Marco Biagi nella presentazione dell' incontro a lui dedicato fissato per oggi alle 16,30 in via Belmeloro 11. Un incontro che, ad un mese dal primo anniversario della morte, terminerà con l' intitolazione al professore di un' Aula e di una Borsa di studio. A ricordare "Marco Biagi - L' uomo e l' opera" è stato invitato un gruppo di giuslavoristi e docenti tra i suoi più stretti amici e collaboratori. Il senatore Tiziano Treu, ordinario di Diritto del lavoro alla Cattolica di Milano che parlerà di "Uso della comparazione e Diritto del lavoro"; Stefano Liebman, ordinario di Diritto del lavoro alla Bocconi di Milano che racconterà di "Marco Biagi: il collega e l' amico"; Giorgio Basevi, ordinario di Economia internazionale all' università bolognese con "Ricerca, didattica, professione: un equilibrio difficile"; Michele Tiraboschi, associato di Diritto del lavoro all' università di Modena e di Reggio Emilia, direttore del Centro studi internazionali e Comparati che da poco porta il nome del giuslavorista ucciso dalle Br, con "Marco Biagi: l' uomo e il maestro"; Stefano Zamagni, ordinario di Economia all' università di Bologna, associato di Economia internazionale alla Hopkins, con "La flessibilità del mercato del lavoro nel pensiero di Marco Biagi". Aprirà i lavori il rettore dell' università di Modena Giancarlo Pellacani dopo il saluto del direttore della Hopkins Robert Evans. Alla Hopkins e al Dickinson college, Biagi aveva insegnato producendo «un impatto profondo sui suoi studenti ed i suoi colleghi che lo ricordano come insigne studioso e uomo giusto», scrive Evans. Che enumera alcuni dei tantissimi incarichi del professore, incarichi importanti che accesero su di lui i riflettori della notorietà in alcuni dei momenti di massimo conflitto nel mondo del lavoro rendendolo figura particolarmente esposta. Fra l' altro Biagi era stato consulente della Commissione europea dal 1990 e consigliere del presidente Romano Prodi. Aveva rappresentato l' Italia nel Comitato per l' occupazione e il mercato del lavoro dell' Unione europea. Ed era stato consigliere anche dei ministri Tiziano Treu, Antonio Bassolino, Romano Prodi e infine Roberto Maroni. «Come esperto - scrive Evans - ha saputo offrire buon consiglio a partiti e uomini di convinzioni diverse».
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PAOLA CASCELLA