30 dicembre 2002 —
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sezione: POLITICA INTERNA
ROMA - Maggioranza e opposizione possono fare insieme le riforme. Nella conferenza stampa di fine anno convocata per oggi pomeriggio, Silvio Berlusconi rilancerà l' invito al dialogo per cambiare la Costituzione. L' incontro del premier con i giornalisti precede di 24 ore il discorso di fine anno del capo dello Stato (per la prima volta verrà trasmesso in diretta anche su internet). Come è accaduto nei giorni scorsi, anche domani Carlo Azeglio Ciampi inviterà le forze politiche a confrontarsi su un terreno tanto delicato come quello delle riforme. Gli ultimi due giorni dell' anno, insomma, consentiranno al presidente del consiglio e al presidente della Repubblica di tracciare le linee per il 2003. «Da sempre - spiega Paolo Bonaiuti, il portavoce del Cavaliere - siamo aperti al dialogo. Vedremo se le buone intenzioni si infrangeranno contro un' opposizione che non accoglie i nostri inviti». Il premier non ha mai nascosto la sua preferenza per il semipresidenzialismo. Ma nei colloqui informali delle ultime settimane si è detto pronto a discutere anche il premierato. Non è un caso che in vista del dibattitto sulle riforme fissato per metà gennaio al Senato, Forza Italia abbia depositato una proposta che va in questa direzione. Un testo che ricalca quello presentato dai Ds a Palazzo Madama. Lo stesso Berlusconi ha incaricato i suoi 'ambasciatori' di sondare il centrosinistra. Un sondaggio che proseguirà nei prossimi giorni e che nel frattempo ha messo in attività l' Ulivo. La Fondazione ItalianiEuropei, guidata da Massimo D' Alema e Giuliano Amato, il 9 gennaio terrà un seminario esprimendo una netta preferenza proprio verso il premierato. Il presidente del consiglio, comunque, oggi porrà l' accento anche sulla situazione economica. A Palazzo Chigi, infatti, sono convinti che il prossimo sarà l' anno della ripresa. Il governo, però, dovrà in primo luogo fare i conti con la questione Fiat. Per il Cavaliere, questo è il primo nodo da risolvere per rilanciare l' economia del Paese. (c.t.)