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Arte e impero il nuovo museo di Roma antica

UNA fucina dove crepitano le fiamme ossidriche e rimbombano i martelli sull' alluminio, dove le voci all' unisono caricano pesi colossali e decine di mani armate di piccoli pennelli pazienti si applicano agli ultimi ritocchi mentre già passano i primi gruppi di intrusi e s' incontrano i giornalisti del New York Times con quelli della Frankfurter Allgemeine e di Le Monde, gli assidui romani con gli studiosi dei mensili. è palazzo Massimo alle Terme, il museo nazionale romano vicino alla stazione Termini, a poco più di ventiquattr' ore dall' apertura: una macchina in tensione, un' industria sotto sforzo, un atleta prima della prova da record. Ma si vede già quel che c' è da vedere. E la sensazione d' insieme è imponente. Al dedalo di questi lavori ancora in corso si accede per il rincorrersi di quattro ascensori che aprono finestre su mondi interi. All' ultimo piano - in ordine di tempo per risistemazione e subito sottostante la zona degli uffici - c' è la sezione delle grandi attese, delle pitture mai esposte prima al pubblico. Subito s' imbocca il criptoportico della villa della Farnesina, scoperta nel 1879, ma si rischia di passare senza notare quel triangolo sul quale è dipinto Ulisse che cerca di sfuggire alle sirene alate sugli scogli. - di FRANCESCA GIULIANI SEGUE A PAGINA V