22 ottobre 1997 —
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sezione: CRONACA ROMA
PARCHEGGIO di Fiumicino rottamaio. Posteggio del Leonardo da Vinci ridotto ad un ammasso di macchine abbandonate, dimenticate. Sono automobilisti distratti oppure ladri meticolosi che svuotano le auto e poi, per non farle ritrovare, le lasciano nella sosta protratta nel tempo. E ancora, turisti americani o giapponesi che girano l' Europa in una settimana, prendono una macchina in affitto e poi tornano a casa dimenticandosi di restituirla. Il risultato è il continuo aumento delle auto lasciate ad arruginirsi a poche centinaia di metri dai decolli. Dopo averle tentate tutte per rintracciarne i proprietari (raccomandate, avvisi sul Bollettino ufficiale regionale) gli Aeroporti di Roma hanno deciso di passare alle vie giudiziarie.
Con un lungo elenco di targhe pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale la società ha citato 240 proprietari. E' stato un tecnico ad intimare di rimuovere i veicoli dimenticati, di pagare quanto dovuto anche per le spese sostenute avvertendoli che, in caso contrario, procederà ad affidare la commercializzazione delle auto all' Istituto per le vendite giudiziarie di Roma. Ma secondo la notifica per pubblici proclami apparsa sulla Gazzetta Ufficiale i proprietari sono scomparsi nel nulla. E' andato a vuoto perfino il tentativo di rintracciare le persone ai domicili che risultanto al Pubblico registro automobilistico. In elenco ci sono auto di tutti i tipi, provenienti da Firenze, Bari, Bolzano, Torino, Udine, Viterbo, Trapani, Parma, Treviso, Teramo, Genova, Piacenza. Modelli che vanno dalle utilitarie (Panda, A112, Fiat 127, Ritmo) alle auto di grossa cilindrata (BMW, Mercedes, Ford Taunus, Alfa Romeo GTV), ai furgoni, alle moto. Le auto con targa straniera sono 60, quelle senza targa sono 31 e le rimanenti sono italiane. Se qualcuno si ricordasse all' improvviso di aver lasciato la macchina a Fiumicino alcuni anni fa, insomma, ora avrebbe un anno di tempo per riappropriarsene, pagando.
Altrimenti il destino dell' auto sarebbe segnato: rottamazione o vendita all' asta.