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FISICHELLA IL ROMANO CON AVVENIRE IN ROSSO

MONTECARLO - La "freccia del Tiburtino", così è chiamato Giancarlo Fisichella che oggi con la Jordan Peugeot prende il via in quarta posizione. "Sesto a Imola, quarto qui - dice il 'romano de Roma' - certo che sono contento. Ho una vettura con una aerodinamica magnifica, il motore poi è veramente super, io ad ogni gran premio mi sento più a mio agio con questa macchina, vado bene, speriamo che anche oggi tutto vada bene". Di Giancarlo Fisichella, 24 anni compiuti da poco, si parla già da molto tempo. L' anno scorso davanti ai disastri continui di Irvine, il nome di Fisichella venne invocato per la Ferrari. Ma fu considerato troppo giovane e inesperto. Adesso però anche il presidente Luca Montezemolo lo ha seguito dai box e l' ha visto andare con decisione e precisione all' assalto delle stradine monegasche. "E' un ragazzo serio - dice di lui Montezemolo - preparato, veloce e sono certo che diventerà un pilota importante".
Insomma non si va lontani dal vero immaginando che per Fisichella la Ferrari è sempre un po' più vicina. L' anno scorso alla Minardi Fisichella non ebbe modo di brillare, era nuovo della F.1, la vettura del team di Faenza aveva un sacco di problemi e lui pensò a farsi le ossa in questa specialità motoristica dopo aver brillato in formule minori. Mentre annaspava alla Minardi e la Ferrari non voleva cambiare i propri equilibri, su Fisichella aveva messo gli occhi Flavio Briatore e così il giovane romano, l' abruzzese Jarno Trulli e il tedesco Wurtz finirono sotto contratto con la Benetton. Dalla sera alla mattina i due ragazzi italiani furono proiettati a Oxford, da Francavilla e dal Tiburtino. Una tristezza. "Cosa vuoi - racconta Fisichella - te ritrovi lì in mezzo alla nebbia, col freddo, l' umido, non conosci nessuno, non parli l' inglese. E dura eh...Però è servito. Intanto sto vicino alla Jordan, vado lì in officina, in pista, imparo tante cose. Poi mi hanno messo alle calcagna uno che mi deve insegnare l' inglese, non mi molla un minuto, sempre con questo appresso...uff, non c' ero abituato ma anche questo serve".
Fisichella ha un osso duro in squadra: Ralf Schumacher, l' antipatico, lo sprezzante, uno col quale è difficile andare d' accordo. Tra i due il primo urto, in tutti i sensi, avviene in Argentina. Schumacher senza pensarci due volte tampona Fisichella e quella che poteva essere una splendida gara finisce malamente. Da quel giorno i due non si guardano e non si parlano. Schumacher, gli chiediamo, ti ha fatto i complimenti per il bel risultato di oggi? Risposta: "E chi l' ha visto". Ecco dunque uno spunto interessante per la gara di oggi: Schumacher junior parte dietro Fisichella. "Io - dice Fisico, come viene comunemente chiamato - devo stare attento a partire bene, a non trovarmi nei pasticci perché posso e voglio fare una bella gara. No, non penso a chi mi sta davanti, quelli è meglio che vadano per conto loro, ma penso a chi sta dietro...". - c.m.