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ALITALIA, BRUXELLES HA CHIESTO PIU' TEMPO

BRUXELLES - Non è rottura tra Bruxelles e Roma sull' Alitalia, ma neppure il chiarimento che si attendeva e che si insegue da sette mesi. Claudio Burlando e Neil Kinnock hanno parlato ieri per più di un' ora e hanno convenuto di rivedersi a fine maggio, il 28 o il 29.
Comunque il verdetto sull' aumento di capitale si avrà a fine giugno, come ha tenuto a precisare Burlando. Intanto si riuniranno - "una o due volte", è stato detto - rappresentanti dell' Alitalia, funzionari del ministero dei Trasporti e della Commissione europea per approfondire gli aspetti più controversi della ricapitalizzazione della compagnia di bandiera, che l' Iri giudica "normale operazione di mercato" e Bruxelles considera, almeno in parte, un aiuto di Stato incompatibile con la normativa del mercato comune. Quello di ieri "è stato un colloquio cordiale - ha detto il commissario europeo ai trasporti - che ci ha fatto registrare anche dei progressi". Ma, ha aggiunto, "c' è ancora bisogno di approfondimenti". Il ministro italiano ha confermato e ha rifiutato ogni commento che "sarebbe scorretto mentre la trattativa è in svolgimento". Burlando ha difeso il piano di ristrutturazione dell' Alitalia "esprimendo - ha detto ai giornalisti - una posizione molto ferma". Il ministro italiano ha ricordato che l' azionista pubblico, l' Iri, immetterà nel capitale Alitalia 2.800 miliardi di lire per garantire il ritorno dell' azienda alla redditività. Questa, ha ricordato Burlando, "è una precondizione per la privatizzazione dell' azienda". A Kinnock, Burlando ha ribadito che è intenzione del governo privatizzare l' intero settore dei trasporti aerei. D' accordo sull' obiettivo, Kinnock non è ancora "del tutto convinto" che la strada scelta dall' Iri sia la migliore. Dal punto di vista della Commissione, un aumento di capitale così massiccio, come quello previsto dall' Iri, potrebbe costruire una situazione di privilegio per Alitalia. La concorrenza ad armi pari, senza aiuti pubblici, è il corollario indispensabile della liberalizzazione del trasporto aereo concordata in questi anni in sede europea. Proprio questa settimana British Airwais, Sas, Klm e altri trasportatori hanno attaccato in Corte di giustizia la ricapitalizzazione di Air France autorizzata dalla Commissione di Bruxelles tre anni fa. Il ministro Burlando ha comunque difeso il piano Alitalia ricordando anche le modifiche ad esso già apportate su richiesta della Commissione. Kinnock ha dato atto degli sforzi realizzati ma "non è ancora convinto" che bastino a ridurre i costi d' esercizio di Alitalia. - f p