19 febbraio 1989 —
pagina 6
sezione: CONGRESSO DELLA DC
L' organizzazione del XVIII congresso della Dc è costata circa quattro miliardi di lire. La somma verrà in gran parte coperta da sponsor privati. In prima fila le industrie pubbliche (Iri, Enel, Eni, Sip) ma non mancano i privati come lo stilista perugino Umberto Ginocchietti, l' azienda farmaceutica Schiapparelli, la Confcooperative, l' Ansaldo, l' Italimpianti. Davanti ai cancelli del Palaeur si possono comprare indifferentemente libri di De Mita, Formigoni, del leader di Dp Capanna, del marchese De Sade (Le sventure della virtù), uno scritto di Paolo Spriano (Togliatti segretario dell' Internazionale) e fumetti di contenuto erotico. I delegati e i congressisti già dalle ore 19 (mentre De Mita era a poco più della metà della relazione) hanno occupato i tavoli del ristorante. Mille posti a sedere e due menù fissi. I delegati hanno potuto scegliere tra un piatto di pennette ai quattro formaggi e uno di crespelle di ricotta e spinaci. Per secondo, gelatina di pollo e scaloppine al vino bianco. Contorno, sempre a scelta, di piselli al burro e insalata mista. Più pane, vino e acqua minerale. Costo del pasto completo: ventimila lire. I posti nella tribuna degli invitati sono andati tutti esauriti. Più di un migliaio di persone (in maggioranza semplici iscritti e segretari di sezione) provenienti da ogni parte d' Italia, non è riuscito ad entrare. Alcuni militanti, esasperati dalla lunga attesa, hanno tentato di scavalcare i cancelli. Gli organizzatori, temendo di non poter garantire l' ordine pubblico, hanno chiesto che venisse rafforzata la presenza delle forze dell' ordine. In galleria gran tifo per De Mita. La stragrande maggioranza dei non delegati proveniva infatti dal Sud: Napoli, Telese, Nusco, Benevento, Bari. Con targhe di città meridionali la maggior parte delle automobili parcheggiate nel piazzale. Tra queste, moltissime Mercedes 250 D di colore bianco, con radiotelefono. Dal Nord invece una ventina di torpedoni provenienti soprattutto dal Veneto (Rovigo, Vicenza e Padova). Numerosi anche gli aficionados bresciani di Martinazzoli. La salute del popolo democristiano è affidata, durante i cinque giorni del congresso, ad una equipe di quattro medici. Nel Palaeur sono attrezzate due infermerie, mentre nel piazzale è in servizio un' unità di rianimazione mobile. I sanitari si aspettano di dover affrontare, in ordine di gravità, collassi cardiocircolatori, disturbi all' apparato digerente, distorsioni, fino ai più banali mal di testa. Al congresso sono stati concessi 2.452 tesserini stampa, mentre alle assise democristiane dell' 87 erano stati rilasciati 3.148 accrediti. Sono presenti 844 giornalisti in rappresentanza di tutte le testate italiane e 197 della stampa estera. Questa cifra non comprende gli inviati della Rai (209) e delle televisioni private (131). Sotto il palco centrale hanno preso postazione 103 fotografi mentre tutta l' area del congresso è presidiata da quasi quattrocento operatori Tv; 91 sono gli accrediti rilasciati ai tecnici delle agenzie; 399 sono i giornalisti di organi di stampa ufficiali della Dc.
-
di ANTONELLO CAPORALE