ROMA - Tremila seicento miliardi per il mondiale ' 90: interventi statali in tutti i settori della vita italiana, una incredibile occasione di progresso, di modernizzazione di tutte le grandi strutture della nazione, dagli aeroporti alle ferrovie, dalle telecomunicazioni al traffico urbano. Ieri pomeriggio si è riunito a Palazzo Chigi il comitato interministeriale per il mondiale ' 90. Era la prima riunione sotto la presidenza di De Mita. Accanto al presidente del Consiglio ben nove ministri, tra cui Andreotti, Mammì, Tognoli, Ferri e Carraro. In più Manzella, capo-gabinetto di De Mita ed ex commissario straordinario della Figc. De Mita ha preparato una relazione di sette cartelle. "L' intervento che si è disegnato e che si deve attuare, con grandissima sollecitudine, non ha per nulla il carattere dell' intervento straordinario ed eccezionale. Esso può e deve considerarsi come uno stralcio anticipato, un intervento campione rispetto al progetto nazionale di modernizzazione sugli specifici settori che è previsto nel programma di governo". I prossimi interventi legislativi non saranno quindi a beneficio esclusivo del mondiale, bensì a beneficio di tutto il paese: tutte le grandi opere (aeroporti, ferrovie, ecc.) dovranno però essere pronte in tempo per Italia ' 90. "Dobbiamo approfittare dell' occasione calcio per mandare avanti un grande progetto pilota di modernizzazione in dodici centri regionali" ha specificato De Mita. Il programma presentato prevede ammodernamenti agli aeroporti di Palermo, Bari, Napoli, Ciampino e Bergamo per 160 miliardi. Altri 1554 miliardi saranno spesi per le comunicazioni ferroviarie mentre l' impegno finanziario stimato per le telecomunicazioni sale addirittura a 1930 miliardi. Nella relazione di De Mita si parla anche di "strutture di snellimento del traffico urbano nelle città interessate" di "ammodernamento delle strutture ricettive" e di "politica dei prezzi commerciali nelle varie città". Il ministro Andreotti con una battuta ha sintetizzato la filosofia degli interventi che il governo si appresta a fare attraverso una serie di provvedimenti legislativi. "Proprio il primo ministro giapponese mi ha detto che il decollo del Giappone turistico è avvenuto dopo le Olimpiadi". Carraro ha invece ribadito che "a questo punto è impossibile perdere i mondiali: la finale si farà a Roma". Anche se De Mita ha parlato di "oscuri punti di attuazione in tre o quattro città, per deplorevoli intoppi locali" per quanto riguarda i progetti degli stadi. "L' Italia potrà avere da questa manifestazione un beneficio o un danno di immagine che durerà anni" ha sentenziato Carraro. Un leggero intoppo si è creato per il centro di produzione tv. A causa dello spostamento a Grottarossa sono stati modificati i progetti: ora ci vorrà un nuovo decreto. Carraro ha comunque lasciato capire che si tratti solo di una formalità. Venerdì 13 invece De Mita si incontrerà con i presidenti regionali e i sindaci delle 12 città interessate al mondiale.
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