Giornalisti e politica, Dacia Maraini: "Le minacce alla stampa sono inquietanti"

video "Siamo ancora in democrazia, per fortuna, ma ci sono segnali inquietanti. Come quando un ministro minaccia di chiudere un giornale", Dacia Maraini commenta così gli attacchi alla stampa da parte dei vertici del Movimento 5 Stelle a Circo Massimo, su Radio Capital. "Le minacce alla libertà di stampa sono inquietanti - continua - Le libertà di parola, di pensiero e di movimento sono le basi della democrazia" intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

Giornalisti e politica, Annunziata a Bonafede: "Sono più pennivendola o puttana?" Lui: "Nessuno scandalo"

video "Ciascuno ha il suo stile, non avrei usato quei termini, ma non commento post di colleghi che esprimono il proprio pensiero. Non mi scandalizzano quei termini, mi scandalizzano di più i due anni di massacro e fango sulla Raggi". Così il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ospite di Lucia Annunziata a 'Mezz'ora in più', in Rai, ha risposto a una domanda sulle accuse da parte del Movimento 5 Stelle ai giornalisti, definiti 'pennivendoli e puttane', da Alessandro Di Battista e "infami sciacalli" da Luigi Di Maio dopo l'assoluzione della sindaca di Roma Virginia Raggi. Video: Rai

Lega, Salvini: "Fate un applauso ai giornalisti, a noi stanno simpatici"

video "Fate un applauso ai giornalisti che a noi stanno simpatici, anche perché ci trattano sempre bene. Perché noi siamo dei signori...". Così il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini ha aperto il suo intervento alla scuola di formazione politica della Lega. Non si è capito se si stesse riferendo al trattamento che l'informazione riserva alla Lega o ai rapporti difficili con l'informazione dei colleghi di contratto del Movimento 5 stelle e dell'ex alleato Silvio Berlusconi. - H24

Processo Raggi, Bonafede: "Non commento, ma il codice etico è chiarissimo"

video È attesa per domani la sentenza di primo grado sulla sindaca di Roma Virginia Raggi, accusata di falso in atto pubblico. In caso di condanna, secondo il codice etico del Movimento 5 Stelle dovrebbe dimettersi. "Da ministro della Giustizia a un giorno dalla sentenza non dico nemmeno una mezza parola. Non commento mai i processi in corso né direttamente né indirettamente", dice Alfonso Bonafede a Circo Massimo, su Radio Capital. Poi però ricorda: "Il codice etico è chiarissimo". In caso di condanna il codice 5 Stelle prevede le dimissioni della sindaca. intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

Prescrizione, Bonafede: "C'è accordo per il 2020". Bongiorno: "Sì ma vincolato a riforma processo penale"

video Stop alla prescrizione per tutti i reati dopo il primo grado come proposto dal Movimento 5 Stelle. Approvazione del provvedimento immediata all'interno del ddl anticorruzione, ma rinvio della sua entrata in vigore al gennaio 2020, dopo il varo nel 2019 della riforma del processo penale chiesta dalla Lega. E' questa la soluzione trovata dopo giorni di polemiche, in un vertice a palazzo Chigi con il premier Conte, i ministri competenti sulla materia e i vicepremier Di Maio e Salvini. All'orizzonte si profila però un nuovo terreno di scontro: cosa succederà se entro il 2019 la riforma del processo penale non venisse realizzata? Il blocco della prescrizione scatta comunque o sarà prevista una clausola di salvaguardia? "Assolutamente no, la norma entra in vigore comunque nel gennaio 2020", risponde il ministro della Giustizia M5S Boanafede, ma la collega ministra della Pa in quota Lega Giulia Bongiorno lo smentisce: "In quel caso ci risederemmo al tavolo per valutare nuove correzioni". E se il governo cadesse prima? "Se dovesse cadere il governo, il blocco della prescrizione una volta approvato entrerebbe in vigore lo stesso", afferma lapidario il ministro per i Rapporti con il Parlamento Fraccaro, mentre Bongiorno: "Non ragiono con i se, ma la cronologia dei due provvedimenti dà la risposta". Video di Marco Billeci