Capodanno a Napoli 2018, tra il Plebiscito e il Lungomare una festa di musica e colori

video È stato un Capodanno all’insegna della musica, dell’allegria, ma anche della valorizzazione delle eccellenze artistiche partenopee e dei principi di integrazione e contaminazione tra le culture. La tradizionale festa di piazza del Plebiscito, che ha visto radunarsi più di centomila persone per brindare insieme al nuovo anno, è stata infatti affidata all’ensemble dei Terroni Uniti di Ciccio Merolla, Zulù e Valentina Stella che ha sfidato a colpi di canzoni la ciurma di Capitan Capitone, al secolo Daniele Sepe, per un totale di oltre 100 artisti made in Naples. In piazza ospiti anche Pio e Amedeo, ex Iene oggi protagonisti di un noto programma tv, e Teo Teocoli nelle vesti di Adriano Celentano e soprattutto di Felice Caccamo. La festa è proseguita poi con lo straordinario spettacolo dei fuochi d’artificio a Castel dell’Ovo, che quest’anno hanno avuto uno spettatore di eccezione: affacciato alla terrazza di un hotel del Lungomare anche il regista Ferzan Ozpetek. E poi via alla più grande discoteca all’aperto d’Europa. Il Sindaco de Magistris: “Piazza piena, ma troppe transenne”. Le immagini, i suoni, i colori, le voci dei protagonisti nel servizio della web tv della Città Metropolitana, che ha seguito tutti gli eventi.

Una protesi all'anca per salvare la cerva azzoppata

video Servirà un intervento di protesi all'anca per la giovane cerva recuperata nel maggio scorso a Oulx dagli agenti del servizio di tutela della fauna della Città Metropolitana di Torino durante un normale pattugliamento. Un'operazione necessaria a causa di una lesione congenita che avrebbe condannato a morte la cerva. L'animale era stato portato al Canc di Grugliasco, il Centro Animali Non Convenzionali della Facoltà di Veterinaria dell'Università di Torino lo scorso maggio, dopo un primo intervento di resezione tendinea che, a causa di complicanze, ha avuto come esito finale l'amputazione di metà del metatarso. Alla cerva verrà così posizionata una protesi, inizialmente provvisoria, che a sviluppo terminato verrà sostituita da una protesi definitiva. "La soluzione adottata - commenta la consigliera metropolitana Elisa Pirro, delegata alla fauna selvatica - non potrà restituire l'animale a una vita di completa libertà. Ma la protesi garantirà alla cerva un'ottima libertà di movimento in un ambiente protetto, migliorandone sensibilmente la qualità della vita".