Pugno in faccia al capotreno, giovane denunciato

Carlo Romeospinea. Momenti di tensione nella serata di lunedì 5 agosto su un treno regionale che percorreva la tratta Venezia-Bassano. I carabinieri di Spinea, insieme ad alcuni colleghi del Centro Intervento Operativo di Mestre, hanno fermato un 32enne incensurato per aver aggredito il capotreno. L'uomo, J. D. , è un cittadino lettone senza fissa dimora, che mentre viaggiava sul convoglio ha iniziato a importunare un'altra passeggera. La donna ha richiamato l'attenzione del ferroviere, che si è avvicinato e ha cercato di placare J.D., invitandolo ripetutamente a smettere di infastidire la compagna di vagone. Indispettito dai richiami, il passeggero in preda all'ira ha assalito il pubblico ufficiale, alzandosi di scatto e colpendolo con un pugno in pieno viso.Immediata la chiamata alle forze dell'ordine, con i militari che sono intervenuti per bloccare l'aggressore alla prima fermata utile, la stazione di Spinea, la prima della linea subito dopo Mestre. Qui il capotreno e la donna hanno ricevuto soccorso e il treno è ripartito in breve tempo, mentre l'uomo è stato prelevato dai carabinieri e condotto al comando di via Baseggio. Una volta effettuate le dovute verifiche, il lettone è stato rimesso in libertà, non prima di essere denunciato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.Non si tratta di un episodio isolato: negli ultimi tempi si sono moltiplicate le aggressioni al personale in servizio sui treni della nostra regione e in particolare sulle linee del Veneto orientale. L'ultimo caso risale a pochi giorni fa, sabato 3 agosto: sulla linea Trieste-Venezia un passeggero sprovvisto di biglietto ha spintonato e gettato al suolo un controllore donna, che gli aveva chiesto di esibire il titolo di viaggio. Pure in questo caso il violento è stato fatto scendere dal treno dalle forze dell'ordine alla stazione di San Donà, e in seguito denunciato.Vicenda simile nel gennaio 2018: anche allora la vittima fu un capotreno, che sul regionale Portogruaro-Treviso venne strattonato e offeso da una signora straniera dopo un'incomprensione sul prezzo del biglietto.Il recente incremento di queste situazioni preoccupa non poco i sindacati dei ferrovieri, che da tempo si stanno muovendo per chiedere maggiori tutele per i propri iscritti.Particolarmente impegnata in tal senso la sezione veneta della Federazione Italiana Trasporti (Cisl), il cui segretario regionale Claudio Capozucca dichiarava, già nel marzo di quest'anno: «La Regione del Veneto deve obbligatoriamente investire sulla sicurezza sui treni per proteggere i suoi cittadini pendolari ed altrettanto deve fare l'azienda Trenitalia, per far sì che i ferrovieri non rischino l'incolumità personale (fisica e morale) sul posto di lavoro». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI