Venezia, prime mosse: Fabio Lupo è il diesse Panchina: sarà Tedino?

MESTRE. Il Venezia ha deciso di affidarsi a Fabio Lupo. Il 54enne pescarese è il nuovo direttore sportivo, avendo firmato ieri il contratto che lo legherà al Venezia fino al 31 giugno 2021. E l'arrivo di Fabio Lupo potrebbe spianare la strada per portare in panchina Bruno Tedino, avendo i due lavorato insieme a Palermo. Centrocampista dai piedi buoni, la carriera di calciatore di Fabio Lupo si è incrociata con quella del Venezia tra il 1991 e il 1994, quando indossava la maglia dell'Ancona: la prima era la stagione del ritorno del Venezia in Serie B e l'Ancona venne promossa nel massimo campionato, due anni dopo si ritrovarono nei quarti di finale di Coppa Italia (0-0 al Penzo, 0-2 nelle Marche con doppietta di Vecchiola) e Lupo realizzò la rete della bandiera nella finale di ritorno (1-6) a Marassi contro la Sampdoria. Quattro anni a Bari, prima di finire ad Ancona, carriera chiusa ad Avellino e Teramo. Avvocato di professione, Fabio Lupo, inizia la carriera di dirigente a Giulianova, poi Ascoli, dove porta Quagliarella, Foggia e Bjelanovic, Manfredonia, Torino, Sorrento, Bellinzona, Sampdoria, come responsabile del settore giovanile e del mercato estero, Juve Stabia, Monopoli, Teramo e, da ultimo, Palermo, dove arriva il 22 giugno 2017 chiamato da Zamparini che vince la concorrenza del Bari. Stesso giorno in cui diventa allenatore del Palermo anche Bruno Tedino, allora reduce da una splendida stagione in Lega Pro con il Pordenone. La sconfitta di Venezia (0-3) fu alla base dell'esonero di Tedino da parte di Zamparini, che poi lo richiamò nell'ultimo torneo per una manciata di partite nella nuova stagione, esonerandolo e riprendendo Stellone. Tedino è un nome "caldo" per il Venezia, il cinquantaquattrenne tecnico di Treviso era nel mirino della Triestina, qualora non avesse trovato l'accordo per la riconferma di Pavanel, arrivata ieri pomeriggio, anche se un paio di società di Serie C hanno avanzato una proposta all'ex tecnico del Palermo. Il nome di Bruno Tedino, allenatore nel settore giovanile arancioneroverde dal 1995 al 1997 quando andò a San Donà di Piave, abbinato al Venezia era uscito anche un anno fa quando Tacopina stava cercando il sostituto di Pippo Inzaghi.Dunque sfuma l'ipotesi di un ritorno di Giorgio Perinetti. Proprio Tacopina ha sgombrato il campo dalla voci che si sono accavallate nelle ultime 48 ore su un possibile ritorno dell'ex responsabile dell'area tecnica ancora legato al Genoa. «Voglio precisare che in questi giorni non ho avuto alcun tipo di contatto né mi sono mai incontrato con Giorgio Perinetti» ha dichiarato Tacopina «è un profilo che non ho preso in considerazione e, di conseguenza, non ho avuto modo di fargli alcuna offerta. Le mie valutazioni sono state altre, giovedì sera siamo arrivati al closing finale, sfoltendo ulteriormente la rosa».Stadio Penzo. Primo passo del Venezia, intanto, verso la nuova stagione: il club arancioneroverde ha depositato alla Commissione criteri infrastrutturali della Federcalcio la dichiarazione relativa alla disponibilità dello stadio "Pier Luigi Penzo" per la stagione sportiva 2019-2020, la licenza d'uso ai sensi dell'articolo 68 e 80 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. --Michele Contessa