Investito e ucciso in bicicletta Indagato l'automobilista

Giovanni CagnassiSAN DONà. Ciclista travolto in via Tronco, indagato l'automobilista al volante della Fiat Panda per omicidio stradale. Un tragico incidente che forse si poteva evitare, come denunciano i parenti di Mario Scomparin, il pensionato morto a 73 anni, e i cittadini che abitano nella frazione di Isiata. Nel 1996 era morto il fratello di Mario, Dino, anche lui travolto in bicicletta poco lontano da casa. Oggi, intanto, alle 15.30 nella chiesa parrocchiale del San Giuseppe Lavoratore saranno celebrati i funerali di Mario Scomparin . L'anziano lascia la moglie Franca e due figli, a lui molto attaccati che ora sono piombati nel dolore senza rassegnarsi per la sua scomparsa che forse si sarebbe potuta evitare. E proprio loro si sfogano: «Per la nostra famiglia è un altro tragico lutto, dopo che morì poco distante anche nostro zio Dino. Da anni segnaliamo un problema di piste ciclabili e regolamentazione in questa zona del territorio di San Donà. La pista ciclabile scorre lungo via Tabina, dalla frazione di Isiata, poi si interrompe in corrispondenza del cavalcavia. E questo è un primo problema perché riprende poi solo in zona artigianale. Lungo la vicina via Tronco corrono anche le biciclette, ma non c'è segnaletica stradale di sicurezza perché possano transitare sia auto sia biciclette». Mario Scomparin era in pensione, dopo aver lavorato nell'edilizia per tanti anni, e aveva la passione della bicicletta. «Spesso andava in giro in bici con la mamma», ricordano i figli, «e rispettava sempre le regole forte della sua esperienza. Via Tronco si interseca inoltre con una strada di servizio di fianco alla bretella che non ha segnaletica e dovrebbe essere regolamentata con uno stop o un dare la precedenza in quanto viene percorsa da ciclisti e anche auto, come in questo caso, nonostante sia una stradina di campagna, oltretutto sterrata. Se ci fosse stata adeguata pista ciclabile e regolamentazione in via Tronco con opportuni cartelli e segnaletica nella stradina di servizio, forse avremmo evitato la tragedia». La famiglia ieri mattina ha ricevuto la notifica per il procedimento penale in corso. La dinamica dell'incidente è al vaglio della polizia locale di San Donà che ha proceduto con la denuncia per omicidio stradale e le indagini nei confronti dell'automobilista al volante della Fiat Panda. Entrambi i mezzi sono stati posto sotto sequestro. Secondo la prima ricostruzione degli agenti intervenuti sul posto, lo scontro tra i due mezzi sarebbe stato frontale. I residenti nella frazione di Isiata sono rimasti colpiti dalla morte di Scomparin che era molto conosciuto, così come la sua famiglia. Adesso chiedono che il Comune intervenga con un generale controllo e messa in sicurezza della viabilità, soprattutto ciclabile, nella frazione, completando piste ciclabili e segnaletica necessaria perché non avvengano più incidenti. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI