Al Consiglio di Stato vince Italgas Il bando è da rifare

Roberta De RossiLa lunga battaglia legale tra Comune di Venezia e Italgas reti Spa finisce uno-a-uno: in ballo molte decine di milioni di euro.Sono andate, infatti, a sentenza definitiva - al Consiglio di Stato - due cause parallele.Da una parte vince Italgas e il Comune di Venezia dovrà rifare il bando di gara da 280 milioni di euro (o, meglio, "la procedura evidenziale") per l'assegnazione della distribuzione del gas per i prossimi 16 anni a oltre 200 mila utenze nell'area Venezia-Laguna 1.Dall'altra, invece, vince Ca' Farsetti, che ha visto riconosciuto il proprio diritto a diventare proprietaria della rete del "lotto A" realizzata da Italgas, sin dal momento della fine della precedente concessione, con il pagamento da parte della società di quanto dovuto per l'utilizzo dell'impianto, dal giugno 2010.la gara annullataÈ quella per l'affidamento della distribuzione del gas: il Comune dovrà riscrivere il bando di gara, avendo perso sia al Tar sia in appello. In ballo un servizio da 280 milioni, per la distribuzione del gas per i prossimi 16 anni nell'area vasta, da Venezia a Cavallino-Treporti: 180 chilometri di rete.Nel 2015, Ca' Farsetti ha pubblicato il bando, poi subito sospeso in attesa della decisione dei giudici, a fronte del ricorso di Italgas (che, nel frattempo, ha continuato a gestire il servizio). Con la sentenza pubblicata ieri, il Consiglio di Stato ha confermato la decisione di primo grado del Tar del Veneto, annullando gli atti di gara a suo tempo pubblicati dal Comune quale stazione appaltante della cosiddetta AtemVenezia 1.In sostanza, i giudici hanno censurato il fatto che il Comune non abbia inviato copia del bando - per una valutazione preliminare - all'Autorità per l'Energia e il gas, ravvisando una sostanziale indeterminatezza ed incertezza degli atti di gara pubblicati, che non avrebbero consentito ai partecipanti di avere alcuna certezza in merito ai successivi riconoscimenti tariffari da parte della stessa Autorità. Il bando, quindi, è da riscrivere a tutela della concorrenza e del servizio pubblico. «Un esito comunque previsto», commenta l'assessore alle Aziende e al Bilancio, Michele Zuin, «tant'è vero che gli uffici stavano già lavorando alla nuova gara».RETI AL COMUNE«Invece, cosa ben più importante», rilancia l'assessore, «il Consiglio di Stato ha confermato la propria sentenza - della quale Italgas aveva chiesto la revocazione - confermando che la quota tariffaria percepita con riferimento alle reti divenute di proprietà comunale nel 2010, dev'essere trasferita al Comune, condannando anche Italgas al pagamento delle spese legali». Il calcolo esatto non è ancora stato fatto, ma si trattata di una decina di milioni di euro relativi all'utilizzo da parte di Italgas della "quota di rete" divenuta di proprietà dell'amministrazione al termine della concessione: soldi pagati in 9 anni dagli utenti e che ora la società dovrà versare a Ca' Farsetti. Un "tesoretto" per le casse pubbliche.Il 26 marzo la giunta comunale ha approvato una delibera con la quale ha approvato lo «stato di consistenza fisico della rete di distribuzione del gas naturale gestita da Italgas Spa, con sconfinamenti nei Comuni di San Stino, Torre di Mosto, Martellago», primo atto verso il nuovo bando di gara. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI