Contratti stagionali, deroghe per migliaia

Marta ArticoSiglato tra la Confcommercio Metropolitana Venezia e le organizzazioni sindacali Cgil Cisl e Uil un nuovo accordo che consente alle aziende non classificate come stagionali (in pratica tutto il terziario, ad eccezione di alberghi e food) ma che risentono dei picchi turistici e che applicano il contratto commercio distribuzione e servizi, di andare in deroga al "decreto dignità" e assumere a tempo determinato.Si tratta di un atto sottoscritto tra le parti e che potrà essere utilizzato da chi lo richieda e dimostri di rientrare nei parametri richiesti - l'esigenza è partita dalle stesse attività - di avvalersi del nuovo accordo integrativo per assumere quel personale tanto necessario in determinati mesi dell'anno. A presentare l'iniziativa il presidente di Confcommercio Massimo Zanon, la direttrice Noemi Simonini, Andrea Gaggetta e Riccardo Germoglio. Per la Uiltucs Uil Luigino Boscaro, in rappresentanza della Fisascat Cisl Nicola Pegoraro. La riforma Di Maio esclude quel mondo che non è stagionale tout court, ma che risente dei "picchi turistici", specialmente nelle località balneari della Città metropolitana. Da qui l'obiettivo - di andare incontro alle imprese del terziario e regolamentare i picchi di stagionalità.COMUNIL'accordo vale per 13 comuni, quelli in cui il lavoro è più condizionato dalla vocazione turistica: San Michele al Tagliamento, Portogruaro, Concordia Sagittaria, Caorle, San Stino di Livenza, Eraclea, Jesolo, Cavallino Treporti, Musile di Piave, Torre di Mosto, Quarto d'Altino, Venezia e Chioggia. «Ringrazio il ministro Di Maio perché varando il "decreto dignità" ha dato dignità anche alle organizzazioni sindacali del nostro territorio» ha esordito Boscaro illustrando l'accordo. «Nel nostro territorio sono tantissime le aziende che risentono di forti picchi stagionali pur non essendo stagionali, basta pensare a Jesolo o a Bibione, e sono in tanti che ci chiamano e ci espongono il problema chiedendo un accordo in deroga al decreto. Per evitare che i furbi ne approfittino, però, sono state circoscritte le aree e le modalità». Un negozio di abbigliamento di Sottomarina, potrà avere bisogno di una commessa in più in estate, così come un market di Eraclea. I periodi vanno dal primo aprile al 30 settembre, dal primo dicembre al 6 gennaio 2020 e finestre temporali minori. Massimo concesso 9 mesi. «Siamo di fronte a una sorta di stagionalità allargata» ha spiegato Gaggetta, «superiamo il decreto dignità e diamo la possibilità di aprire a un contratto di prossimità per regolamentare appunto la stagionalità». Ed evitare contratti in nero. Mestre non viene considerata nell'accordo metropolitano, sia per via della grande distribuzione dalla quale è circondata, un po' perché non è considerata turistica, al contrario di Venezia. Confcommercio fa sapere che nessun comune è escluso. «Se per esempio Mira ce lo chiedesse, integreremmo l'accordo».ALBERGHIL'obiettivo a breve termine è replicare l'integrativo anche con gli albergatori per allargare la possibilità al settore turistico. Molte le richieste arrivate a Confcommercio da alberghi e hotel. «Speriamo di estendere l'accordo al settore turistico» aggiunge Boscaro «anche se per ora c'è qualche ritardo». «Bisognerà mettere mano al mondo del turismo» aggiunge Monica Zambon «processi come questo vanno estesi». --