Invalido dopo il crollo, in tre ai lavori utili

Rubina Bonsottomarina. In seguito al volo dopo il crollo del solaio, un operaio era rimasto invalido al cento per cento, mentre il collega aveva riportato una prognosi di dieci mesi. Per quell'incidente sul lavoro, avvenuto in un cantiere in viale Mediterraneo a Sottomarina il 29 ottobre 2012, sono finiti a processo in tre, accusati di lesioni personali colpose. I due imprenditori e il progettista pagheranno il proprio debito con la giustizia effettuando sei mesi di volontariato. I loro difensori hanno chiesto la messa alla prova, presentando un programma di durata semestrale. Daniele Franco, 62 anni di Eraclea, legale rappresentante della "Tecnostrutture", e Alessandro Fedrigo, 44enne di Torre di Mosto, ingegnere progettista delle travi, entrambi difesi dall'avvocato Alessandro Rampinelli, svolgeranno i lavori socialmente utili - con ogni probabilità mansioni d'ufficio - alla cooperativa "Don Milani" di Mestre. Messa alla prova anche per Augusto Brunelli, veronese di 67 anni, legale rappresentante della "Scaligera Service srl", che ha scelto un'altra realtà dove svolgere i suoi sei mesi di volontariato. Nel corso dell'udienza di ieri, il giudice monocratico Enrico Ciampaglia ha dato l'assenso al programma. Quel giorno di oltre sei anni fa, i due operai erano al lavoro nel cantiere edile in viale Mediterraneo, quando tre lastre di cemento si erano staccate all'improvviso dalla trave d'appoggio. I lavoratori erano volati al suolo, restando intrappolati nell'area del crollo. Una situazione drammatica, con i due che urlavano aiuto. L'intervento immediato dei soccorritori aveva evitato il peggio. Gli operai erano stati estratti vivi. Il più grave era stato trasferito in Rianimazione all'ospedale dell'Angelo di Mestre, il collega, invece, prima a Chioggia e poi a Padova. All'epoca si era detto che a causare l'improvviso cedimento strutturale sarebbe stata la rotazione di una trave esterna su cui erano fissate delle lastre di cemento. La trave di appoggio sarebbe ruotata su se stessa, provocando così l'improvvisa caduta. La relazione, redatta dai tecnici dello Spisal, era finita sulla scrivania del pubblico ministero che aveva aperto il fascicolo, iscrivendo sul registro degli indagati le tre persone che ora si apprestano a iniziare il periodo di volontariato, puntando al proscioglimento per estinzione del reato una volta che il periodo di prova si sarà concluso positivamente. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI