Progetti pronti entro maggio la corsa di 35 piccoli Comuni

Mitia ChiarinTre milioni di euro da spendere in manutenzioni nei Comuni sotto i 20 mila abitanti del Veneziano. L'appello ai sindaci della Confartigianato del Veneto per l'uso entro maggio delle risorse per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale, previsti dalla legge 30 dicembre 2018 numero 145, vede molti sindaci pronti, con progetti già delineati di intervento. Tre esempi: San Michele al Tagliamento, Dolo e Scorzè dove i primi cittadini si dicono pronti. «Metteremo in sicurezza via Musili, molto usata dai ciclisti anche se in un primo momento puntavamo al cofinanziamento per interventi statici su una scuola chiusa», dice il sindaco di San Michele, Pasqualino Codognotto.«Attueremo una serie di interventi per dissuasori di velocità in strade individuate con il Piano del traffico», spiega Alberto Polo, primo cittadino di Dolo. Anche Giovanni Battista Mestriner, sindaco di Scorzé, è sul pezzo: «Rifaremo i marciapiedi di via Piemonte. Lunedì la variante va in consiglio. Entro maggio siamo pronti. Poi si vota», se la ride. Nel Veneziano l'appello di Agostino Bonomo, presidente di Confartifianato Imprese Veneto, è preso come lo sfondamento di una porta già aperta. Nella nostra provincia arrivano 3 milioni di euro per 35 su 44 amministrazioni locali sotto i 20 mila abitanti. Nei finanziamenti da 100 mila euro rientrano Campolongo Maggiore; Camponogara; Caorle; Cavallino-Treporti; Cavarzere; Concordia sagittaria; Dolo; Eraclea; Marcon; Musile di Piave; Noale; Pianiga; Salzano; San Michele al Tagliamento; San Stino di Livenza; Santa Maria di Sala e Scorzé. Opere per 70 mila euro sono finanziabili per i Comuni di Campagna Lupia; Ceggia; Fiesso d'Artico; Fossalta di Portogruaro; Fossò; Meolo; Noventa di Piave; Quarto d'Altino; Stra e Vigonovo. Annone Veneto, Cinto Caomaggiore; Cona; Fossalta di Piave; Gruaro; Pramaggiore, Teglio Veneto e Torre di Mosto possono spendere 50 mila euro ciascuno. Opere che « potranno animare l'economia edile del territorio», dice Bonomo che lancia una campagna di sensibilizzazione tra i sindaci (con una lettera) e presso gli associati edili invitati a concorrere alle gare. La legge di Bilancio per il 2019 assegna complessivamente ai Comuni italiani fino a 400 milioni di euro. I contributi vanno per il 50% erogati previa verifica dell'avvenuto inizio dell'esecuzione dei lavori e per il restante 50% dopo la trasmissione del certificato di collaudo al Ministero dell'Interno. L'esecuzione dei lavori deve iniziare entro la data del 15 maggio e, in caso di mancato rispetto del termine dell'inizio lavori o in caso di utilizzo parziale dei contributi, le risorse assegnate vengono revocate, in tutto o in parte, entro il 15 giugno da parte del Ministero dell'Interno e redistribuite agli altri Comuni, che dovranno avviare i lavori entro il successivo 15 ottobre. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI