Senza Titolo

MESTRE. Al ruolino di marcia della capolista imbattuta Ciemme Mestre mancava solo una vittoria, la numero sedici consecutiva in C Gold, senza particolarmente brillare. Il +15 finale sul tabellone di Trivignano per i grifoni di Fabio Volpato non rende giustizia al Guerriero Padova che a 5'46" dalla fine ha fallito con Di Falco un canestro facile facile da sotto sul +6 Mestre (68-62). Detto questo, l'altra faccia della medaglia è che non sempre si può vincere giocando al limite della perfezione, asfaltando gli avversari anche sul piano del gioco. E chi gioca contro l'imbattuto Mestre vuole sempre togliersi la soddisfazione di fare lo sgambetto al carro armato biancorosso ed entrare nella storia di questo campionato. Per carità, Padova non è mai andato una volta in vantaggio, ma ha fatto molto meglio di Corno di Rosazzo e Oderzo. Il canestro che fa scappare via il Ciemme è frutto della complicità tra gli dei del canestro e la mano destra morbida di Mise Diminic. A 5'39" dalla fine il tiro da tre del talentuoso centro di Spalato viene accolto dentro la retina dopo avere baciato il ferro esterno dell'anello per il +9 mestrino (71-62). Colamarino e ancora Diminic sempre dalla distanza ribadiscono il +9 (81-72) a 2'12" dalla fine. Volpato tiene a riposo Nicola Boaro che ha un problemino al polso sinistro e parte con Bonesso come play titolare. Diminic e Basso segnano 15 dei 21 punti per Mestre nel primo quarto. Segato, migliore in campo, e Bonesso in contropiede segnano la prima fuga mestrina (26-16) dopo 42" del secondo quarto. La specialità di Lazzaro è di subire falli nei suoi movimenti offensivi a canestro dentro lo smile, sei in totale, per 6/7 dalla lunetta. Bruzzese guida la rimonta del Padova con sette punti quasi di fila nel contro break di 7-2 nei minuti finali del quarto, dal 38-30 Mestre al 40-37. Botta e risposta da tre nella ripresa tra Cucchi e Ragagnin, con il Guerriero che arriva a -1 (46-47) dopo 3'16" del secondo tempo. È punto a punto fino al 64-60 dopo 1'09" dell'ultimo quarto. La tripla di Marana a 1'42" dalla fine del +13 (85-72) è accompagnata da un gesto liberatorio del giocatore di Pianiga. Bello e sentito il suo abbraccio alla fine dell'incontro con il pivot di origine senegalese Seck, un giocatore classe 2001 dalle grandi doti atletiche e dal sicuro avvenire. --Thomas Maschietto BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI