Riecco Costantino Boscolo «Non sono un genio ma faccio ridere la gente»

il personaggioPer molti è un genio incompreso, per altri semplicemente un perditempo che si mette in mostra per qualche like in più. Lui è invece solamente Costantino Boscolo, 53 anni, ortolano con la sindrome di Peter Pan, che si diverte a fare lo stravagante, magari travestito da Transformer a spasso sull'acqua alta in una barca fatta con una vasca da bagno e con delle tavole da surf. Dopo le ultime performance durante l'alta marea eccezionale di lunedì, è finito sulle pagine di molti quotidiani nazionali, spesso critici perché in fondo l'acqua alta a Chioggia, come a Venezia, crea danni e poca allegria.Costantino però dei suoi detrattori se ne infischia e infatti li ha racchiusi in una pagina sui social chiamata "I rompiscatoioni". «L'acqua alta», spiega Boscolo, «è un fenomeno naturale, non dipende da me. Io cerco solo di strappare un sorriso. Non mi vanto di essere un genio, ma mi riesce piuttosto bene essere poco serio».Costantino ha provato a sfondare in tv, con comparsate da D'Ausanio e Colò, che avevano visto i suoi video. «Purtroppo», racconta, «la cosa si è fermata là. A me piace inventare, creare qualcosa, anche nel mio lavoro. Rovisto tra i rifiuti e se vedo una cosa che mi può interessare penso già a come trasformarla. Però non ci guadagno nulla. Anzi, per dirla alla chioggiotta, "me ciavo i schei per fare ridare la gente" e quando la maggioranza si diverte per quello che faccio ho raggiunto il mio scopo».Sempre accompagnato dai suoi quattro volpini, ultimamente ama travestirsi da robot Trasformer: «Non c'è una ragione particolare, mi piaceva il costume che avevo visto su internet e l'ho comprato». Tuffi in canale, sul deltaplano con una bambola gonfiabile sulle spalle: tutto documentato nei suoi video. «Ho fatto anche dei reportage, come "Mollo tutto e parto", ma non ho mai sfondato in tv. Una volta a Milano i vigili mi hanno chiesto la licenza di artista di strada». E per il futuro? «Una sola richiesta: trovare finalmente la compagna giusta». --Daniele Zennaro