Vendemmia, l'uva cresce del 20% «Sarà anche un vino di qualità»

Giovanni MonfortePRAMAGGIOREVendemmia a gonfie vele. Buona qualità delle uve e quantità in aumento tra il 10% e il 20% rispetto allo scorso anno, con punte del 30% in alcuni territori. Il vino che ne scaturirà sarà di qualità medio alta. E, stando al sentore degli addetti ai lavori, sarà un'annata di ottimi rossi. Sono le indicazioni che emergono a metà della vendemmia. Nelle campagne è stata ultimata la prima fase di raccolta, quella delle uve bianche di Pinot grigio e Chardonnay, ma anche di Sauvignon, Tocai e Lison. Sta iniziando la raccolta delle uve da Prosecco, poi toccherà alle rosse autoctone, come il Cabernet e il Merlot. Il lavoro è ancora lungo. Ma è già possibile stilare un primo bilancio. Anche perché gli operatori sono unanimi: la vendemmia sta rispondendo alle attese positive. Il 2018 non sarà forse da record, ma sarà una buona annata. Una bella notizia, dopo che il 2017 non era stato esaltante, soprattutto per quantità. «La sensazione è molto positiva», esordisce Giorgio Piazza, presidente del Consorzio Vini Venezia, «pur essendo arrivate temperature molto elevate, i nostri terreni, essendo argillosi, hanno trattenuto l'umidità. Per cui le viti sono riuscite a portare l'uva a maturazione senza subire grosso stress. Il prodotto è equilibrato, anche di qualità. E con una discreta quantità, in aumento rispetto all'anno scorso quando c'era stata meno produzione, anche per le gelate della primavera 2017».E il vino come sarà? «Sarà di qualità medio alta», prosegue Piazza, «oltre a qualche punta d'eccellenza sul Pinot grigio, con le piogge e le temperature abbassate di questi giorni, la sensazione è che sarà un'annata più da rossi. Penso al Merlot, Cabernet, ma anche il Refosco ha un'uva meravigliosa. Il Raboso matura per ultimo, per cui è presto per valutare. Ma, se tanto mi dà tanto, dovrebbe essere una buona annata per i rossi». Anche la Coldiretti promuove la vendemmia 2018. «C'è un buon grado di maturazione. Le uve sono belle, sane e abbondanti», conferma Andrea Colla, presidente provinciale di Coldiretti, «le piogge non hanno compromesso la raccolta».Il bel tempo della scorsa settimana ha spinto molti ad accelerare la raccolta, così da anticipare il ritorno del maltempo. Coldiretti stima una crescita in quantità di produzione pari al 10% o 20% in tutta la provincia rispetto al 2017, che fu un'annata dal raccolto ridotto. «Ma penso che qualcuno produrrà anche il 30% in più. Il 2017 fu un anno un po' balordo, con grandinate e maggiori sbalzi di temperatura. Quella 2018 sarà una buona annata sia qualitativamente che quantitativamente», aggiunge Giulio Rocca, presidente di Confagricoltura Venezia. D'accordo anche Paolo Quaggio, presidente di Cia Venezia. «I bianchi vanno sempre per la maggiore, Prosecco in testa. Ma molti agricoltori», evidenzia, «continuano a mettere a terra, in previsione futura, anche alcuni rossi, vini che hanno sempre una loro quantità di vendita. Non si può pensare solo al Prosecco, perché quest'ondata può anche finire. Bisogna prepararsi per tempo e cercare un'alternativa». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI