Dodicenne in bici travolto da furgone. È grave

Alessandro Ragazzo / MIRANOUna distrazione, forse ha pensato di riuscire ad attraversare la strada sul passaggio pedonale a chiamata prima che scattasse il verde per i veicoli ed è passato in velocità. Invece l'autista di un furgone Iveco, vedendo il semaforo verde, ha innescato la prima, trovandosi davanti alle ruote e travolgendo un ragazzino che ora si trova in prognosi riservata all'ospedale di Padova. Le sue condizioni sono molto gravi, tanto da essere trasferito al pronto soccorso pediatrico in elicottero e di lì in terapia intensiva.L'incidente è avvenuto ieri attorno alle 7.30 di ieri mattina in via Scortegara, tra Mirano e Zianigo, non distante da dove tre anni fa ha perso la vita il rugbista Nicolò Cappellazzo, 21 anni di Veternigo. Indagano gli uomini della polizia locale dell'Unione del Miranese.La dinamica è ancora in fase di accertamento ma, da una prima ricostruzione, il dodicenne di Zianigo si stava spostando in bicicletta, da capire se in sella o accompagnandola, verso il capoluogo. Avrebbe pensato di attivare il semaforo a chiamata per attraversare la strada ma lo avrebbe fatto, i condizionali sono d'obbligo, quand'era ancora rosso. Sfortuna ha voluto che ci fosse il furgone, diretto verso Zianigo, pronto a partire non appena fosse apparso il verde. E così ha fatto il suo conducente, F.L., un 24enne di Piombino Dese (Padova).Ma proprio in quel momento, convinto di "farcela", l'adolescente gli era davanti e il grande mezzo lo ha urtato. La velocità per fortuna non era elevata, essendosi mosso per pochi metri, ma il giovanissimo ciclista ha sbattuto la testa in modo violento contro il muretto di una casa.Immediati sono scattati i soccorsi; sul posto è intervenuta un'ambulanza e poi il Suem di Padova, oltre ai vigili per i rilievi del caso. Non ci è voluto molto per rendersi conto della gravità della situazione e i medici hanno preferito trasferirlo nella struttura di Padova visti i politraumi riportati. In queste ore si sta cercando di fare luce su quanto possa essere successo; il semaforo a chiamata per i pedoni di via Scortegara è collegato con quello per gli automobilisti; potrebbe essere che il dodicenne abbia premuto il pulsante, abbia deciso di attraversare ma in quel momento potrebbe essergli scattato davanti il rosso, diventando a sua volta verde per i veicoli.E il conducente, F.L., sarebbe ripartito vedendo il via libera davanti. Ma questa resta solo un'ipotesi, come si sta cercando di capire se il giovane fosse o meno sulle strisce pedonali, se fosse in sella o meno. Come bisognerà fare luce sulla manovra dello stesso autista.Insomma, tanti aspetti da chiarire, in un punto dove a luglio 2015 ha perso la vita Niccolò Cappellazzo, era in sella a una Bmw 800 R e da Zianigo andava a Mirano. Ha urtato con il pedale la parte anteriore sinistra di una Nissan Quashqai, condotta da una donna di Salzano, che viaggiava in senso contrario e, nonostante l'impatto fosse stato lieve, il 21enne ha perso l'equilibrio e il controllo della moto, finendo per sbattere il volto sull'asfalto. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI