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Sette indagatiSono sette gli indagati nell'ambito dell'inchiesta, ormai conclusa, sulla gestione dei migranti. Tra questi l'ex vice prefetto di Padova Pasquale Aversa e la funzionaria Tiziana Quintario; per Edeco Simone Borile e la moglie Sara Felpati e il presidente Gaetano Battocchio. Turbativa d'asta, frode nelle forniture pubbliche e truffa tra le le accuse. Frasi choc«È vero che ne abbiamo fatte di porcherie, però quando le potevamo fare». Lo ha detto, al telefono con il vice Aversa e intercettata, l'ex prefetto di Padova Impresa. E sempre Impresa: «Anche se dobbiamo fare schifezze ... noi ci dobbiamo salvare». Dalle intercettazioni emerge che Impresa chiese di avvisare la coop dell'arrivo dei militari per delle perquisizioni a Bagnoli. Wc e docce finteDalle carte dell'inchiesta emerge che anche nell'ex base di Cona la condonna dei vertici della coop non sarebbe stata specchiata. Il 24 agosto 2016 per esempio, è preannunciata una visita del prefetto di Venezia e dell'Usl. Borile fa allestire in fretta e furia una sala a uso scuola con lavagne e banchi. Il 29 chiama l'artigiano A.V.: serve adeguare water e box docce «entro domani... per avere i numeri a posto». Non si trova tutto il necessario e Borile chiede «se qualcuno glieli può prestare per una settimana...».