Il gotha delle spiagge al G20 Vertice sul futuro del turismo

Giovanni Cagnassi / BIBIONESaranno come gli Stati Generali delle spiagge italiane. Dal 5 al 7 settembre all'Hotel Savoy di Bibione è di scena il primo G20, vertice tra le 20 località più conosciute e frequentate in Italia con 260 partecipanti tra amministratori, esponenti della politica nazionale, tecnici, studiosi, operatori del settore. E ancora 16 tavoli tematici raggruppati per sei macro-argomenti: gestione ambientale, finanziamenti e risorse, gestione delle spiagge, prodotti e scenari futuri, servizi e management delle destinazioni balneari Una panoramica sul turismo che coinvolgerà sindaci, assessori regionali, esponenti della politica nazionale, esperti, operatori turistici, studiosi, giornalisti e opinion makers. A Bibione verranno gettate le basi per il futuro del turismo balneare italiano in un evento che diventerà annuale, voluto con determinazione dal comune di San Michele al Tagliamento-Bibione, in collaborazione con Bibione Live - Consorzio di Promozione Turistica e con il patrocinio della Regione. Riflettori puntati su programmazione strategica e innovazione. Ci saranno le località balneari di sette regioni rappresentative di 60 milioni di turisti: oltre alle venete Bibione, Cavallino Treporti, Jesolo, Caorle e Chioggia, ci saranno le località balneari del Friuli, Emilia Romagna, Campania, Puglia, Toscana e Sardegna. «In un mondo sempre più globalizzato le sfide si vincono con una strategia condivisa», ha detto Pasqualino Codognotto, sindaco di San Michele al Tagliamento - Bibione, «l'idea del summit è nata dalla convinzione che le nostre località, pur con le loro differenze, si trovano a dover affrontare le stesse criticità, ma anche le medesime opportunità. Il lavoro di questi tre giorni è un'occasione unica per definire lo sviluppo turistico dei nostri territori. Spero inoltre che si possano gettare le basi per un coordinamento permanente tra le nostre realtà». Tra i temi quello della lotta all'abusivismo commerciale. «È prioritaria per noi», ha aggiunto Luciano Striuli, sindaco di Caorle, «proprio in queste settimane abbiamo adottato una delibera che consente di sanzionare anche chi acquista prodotti da venditori palesemente non autorizzati». Alessandro Ferro, sindaco di Chioggia ha accennato alla questione ambientale, mentre Dario Raugna, sindaco di Grado, ha introdotto la questione dei ripascimenti, per le quali è necessaria una semplificazione delle procedure per la movimentazione di materiale sabbioso e spiaggiato. Il sindaco di Jesolo Valerio Zoggia ha focalizzato i temi della pulizia e dello smaltimento dello "spiaggiato" a carico delle società pubbliche che garantiscono il servizio, pur essendo rifiuto che viene trasportato dai fiumi su cui, a monte, si affacciano anche altri comuni. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI