Smaltimento illecito di rifiuti arresti fra gli imprenditori

Marco Filippi / TREVISOBlitz all'alba di ieri dei carabinieri del Noe di Treviso, al termine di una lunga indagine su un traffico illecito di rifiuti. I militari del Nucleo Operativo Ecologico hanno effettuato arresti, perquisizioni e sequestri nelle province di Treviso, Padova e Venezia. Il bilancio è di due persone agli arresti domiciliari, cinque sottoposte a misure interdittive nel settore dei rifiuti e dei trasporti e altre dieci indagate a piede libero. Il sistema illecito di smaltimento dei rifiuti era semplice. Il materiale inerte, estratto durante i lavori di bonifica di un'ex fonderia di Paese e classificato come rifiuto (si trattava di un mix di terra e scorie di fonderia contenente fluoruri), invece di essere conferito in una discarica di Forcal a Vittorio Veneto, veniva illecitamente dirottato nell'ex cava Lot a Formesin di Cison di Valmarino. Venivano falsificati i registri e le bolle di trasporto. Da qui le accuse contestate a vario titolo ai 17 indagati di traffico illecito di rifiuti, falsità in registri e notificazioni, realizzazione e gestione di discarica non autorizzata e abuso edilizio. i fermatiAi domiciliari Mauro Zuccarello, 47 annidi Ponte di Piave, amministratore delegato di Ecostile srl, l'azienda con sede legale a Pordenone ma operativa a Gorgo, che aveva ottenuto un appalto per la bonifica dell'ex fonderia Montini di Paese, e Federico Lot, 41 anni di Follina, titolare della Fal srl di Pieve di Soligo che si occupava del riempimento della cava "ex Lot"di Formesin. Una cava in cui potevano essere conferiti solo inerti.Il SISTEMAI rifiuti che durante i lavori di bonifica operati dall'Ecostile srl, partivano dalla ex Montini di via Stazione a Paese, invece di essere conferiti, come veniva falsamente attestato nella documentazione e nelle bolle, nella discarica di Forcal di Vittorio Veneto, gestita dalla Centro Recuperi Piave srl di Conegliano, venivano dirottati e smaltiti nella cava di Formesin di Cison. Le ditte coinvolte beneficiavano dell'abbattimento dei costi di smaltimento. Nella cava sono finiti indebitamente 53.000 tonnellate di rifiuti illeciti per un profitto di circa 215.000 euro.GLI ALTRI INDAGATISono finiti nei guai ed ora sono stati interdetti dall'attività digestione di rifiuti e trasporti Claudio Cadmuro, 59 anni di Torre di Mosto, il responsabile del Centro Servizi Recuperi Piave srl che gestisce la discarica di Forcal di Vittorio Veneto, Marco Nespolo, 45 anni di Gorgo, socio dell'Ecostile, e i legali rappresentanti delle due ditte che effettuavano il trasporto del materiale conferito illecitamente a Cison: Fabio Dal Zilio, 47 anni di Quinto della "Dal Zilio Inerti srl" e Michelino Marchiori, 69 anni di Campagna Lupia della "Marchiori Gruop"di Campolongo Maggiore. Indagati 10 autotrasportatori e l'appuntato dei carabinieri S.M. accusato di rivelazione di segreto d'ufficio e favoreggiamento. --