Weinstein incriminato per stupro

WASHINGTONHarvey Weinstein è stato incriminato per stupro e abusi sessuali da un grand jury a New York. Lo ha annunciato il procuratore distrettuale di Manhattan, Cyrus Vance Jr., affermando che il produttore cinematografico viene così portato «un passo più avanti nel confronto con le sue responsabilità». E il legale di Weinstein, Benjamin Brafman, ha subito annunciato battaglia, affermando che il suo assistito «si difenderà con vigore» e che intende ricorrere in tribunale sostenendo che le accuse «non sono supportate dai fatti». L'incriminazione giunge ore dopo che gli avvocati di Weinstein avevano comunicato la decisione del produttore di non testimoniare davanti al grand jury, con la motivazione di non aver avuto tempo sufficiente per prepararsi in quanto aveva appreso i dettagli delle specifiche soltanto dopo essersi consegnato alle autorità venerdì e sottolineando inoltre che la «pressione politica» ha reso l'incriminazione inevitabile: «A prescindere da quanto convincente la testimonianza possa essere, una incriminazione era inevitabile a causa dell'ingiusta pressione politica esercitata su Vance per garantire una condanna». Weinstein era stato arrestato in seguito ad accuse pesantissime, di stupro, molestie aggravate e abusi sessuali. A inchiodarlo, solo a New York, due donne: una lo ha denunciato per una violenza carnale subita nel 2013, l'altra di averla costretta ad avere con lui un rapporto di sesso orale negli uffici della Miramax nel 2004. Ma sono molte di più le vittime che in questi mesi hanno puntato il dito contro Weinstein e il 66enne è già indagato anche a Los Angeles e a Londra. La liberazione è avvenuta su cauzione di un milione di dollari. Weinstein, se pure a piede libero, deve indossare un braccialetto elettronico per essere localizzabile, non può allontanarsi dagli stati di New York e del Connecticut e gli è stato ritirato il passaporto per evitare fughe.