«Basta concessioni edilizie nelle frazioni e in periferia»

di Giovanni Cagnassiw SAN DONÀStop alle concessioni edilizie nelle frazione e alla periferia della città. Il presidente mandamentale di Confcommercio, Angelo Faloppa, propone una terapia d'urto per ripopolare il centro città, dove da anni ormai si assiste a un progressivo trasferimento che ha allontanato molti residenti dal centro urbano a favore di quartieri periferici o frazioni, così come per i nuovi residenti che hanno scelto zone esterne e più a buon mercato. E allora una soluzione può essere non costruire più all'esterno della città, con un blocco di concessioni da parte dell'amministrazione comunale.Una proposta che farà discutere, anche perché San Donà si è allargata molto nelle frazioni, in particolare a Mussetta che è diventata una cittadina, ma anche verso altre zone periferiche come Fiorentina. Intanto, in centro stanno per sorgere nuovi edifici e abitazioni, come nell'area di via Marconi o in viale Libertà e vicino alla stazione dei treni, e sono in atto anche importanti ristrutturazioni, altra partita essenziale per rimettere in moto l'edilizia. «Dobbiamo fermare la diaspora che ha portato via tanti residenti in centro», dice Faloppa, «assieme alla chiusura di moltissimi uffici strategici o banche. Mancano in media tremila persone in città e una soluzione sarebbe appunto quella di far tornare a vivere la gente in centro grazie a nuove residenze o ristrutturazioni e politiche per favorire questo fondamentale ritorno degli abitanti. Una diretta conseguenza saranno poi i nuovi negozi e attività commerciali che seguiranno».Il sindaco, Andrea Cereser, ha annunciato nei giorni scorsi che è stato firmato il primo contratto nella malandata galleria Vidussi grazie al bando per il recupero di immobili denominato "Vuoti a rendere". Aprirà una pasticceria, "Manhattan Bakery" a opera di giovani imprenditori. Un segnale di risveglio del commercio e dell'imprenditoria che potrebbe rappresentare il primo passo. C'è anche la galleria Bortolotto, rianimata per un periodo breve con il Giffoni Festival, e in attesa di possibili nuove aperture se i prezzi lo consentiranno.Tra i candidati sindaci si è parlato di ripristinare il sistema di galleria in centro collegate dall'immobile Bergamin fino alle ex pellicceria Lunardo attraverso l'immobile del consorzio di Bonifica. Restano poi il mobilificio Bergamin, di proprietà Sme, che potrebbe in futuro ospitare un centro commerciale e l'immobile dell'autostazione Atvo che si trasferirà alla Porta Nord accanto alla stazione dei treni, lasciando uno spazio aperto in pieno centro che potrà essere sfruttato dal punto di vista commerciale.©RIPRODUZIONE RISERVATA