Mestre a Oderzo, sfida infinita Prete ricorda il conto in sospeso

MESTRE Quasi una una finale per il Ciemme Mestre, nonostante sia solamente la gara d'andata del primo turno di playoff di C Gold per la promozione in B. La squadra allenata da Fabio Volpato è di scena stasera al Pala Opitergium di Oderzo (palla a due alle 18 arbitri Zaniboni di Bologna e Resca di Cento). Lasciamo stare la sontuosa vittoria dei Grifoni in terra opitergina il 25 marzo scorso e anche le quindici nelle ultime sedici di campionato. «Quando iniziano i playoff si azzera tutto, le nostre vittorie, quelle delle altre compagini, si riparte tutti da zero» avverte coach Fabio Volpato, conoscitore sopraffino della C nazionale. «Oderzo è squadra da playoff, ha esperienza, capacità tecniche e fisicità, costruita per fare un campionato di vertice, infatti è arrivata terza».Il capitano Marco Prete è tra i pochi superstiti di quella sconfitta di quattro anni fa, il fallo antisportivo fischiato ad Eros Chinellato nel finale che costò il campionato al Mestre nel testa a testa con lo Jadran Trieste. E ovviamente Prete insieme a Cucchi, Gabriele Fabris, Simone Rosada, Alberto Bedin, Matteo Taglipietra e Andrea Segato c'erano il 10 maggio dell'anno scorso, giusto giusto un anno fa. Era gara 3 della semifinale, sempre in casa dell'Oderzo, Gabriele Fabris e Luca Cucchi non hanno avuto fortuna nell'azione finale che poteva valere la finale con lo Jesolo. «Sono ricordi che fanno male a pensarci, è chiaro che ti vengono in mente quando varchi l'ingresso del palazzetto trevigiano» spiega il capitano Marco Prete, «noi siamo tranquilli, abbiamo la testa sgombra, sarà un incontro come gli altri, perché Oderzo è un avversario che vale l'altro. Se ci fosse capitato lo Jadran sarebbe stata dura uguale, per vincere a Trieste serve un'impresa. Lo stesso vale per lo Jesolo. Anche se sono arrivati ottavi, sarebbe stato comunque un derby contro ex compagni di squadra. Quindi ci va bene Oderzo» prosegue l'ala forte biancorossa, «consapevoli che è arrivata sopra di noi termine del campionato. Semmai il nostro unico rammarico è stato a gennaio, dopo il girone d'andata. Eravamo tanto indietro in classifica, condizionati dai troppi infortuni. Stasera ci aspettiamo un palazzetto caldissimo e strapieno, ma i nostri tifosi ci saranno e ci daranno una mano a vincere».Nel Mestre rientra Giovanni Infanti assente da un paio di settimane. Thomas Maschietto