La svizzera con motore e marchio italiano

di Nicola Artoni Il suo ritorno nel Circus della Formula 1 era stato annunciato già lo scorso anno, ma vederla in pista ufficialmente fa tutto un altro effetto. Bentornata Alfa Romeo, bentornato Biscione (seppur in partnership con Sauber), bentornata a una vettura storica della Formula 1.Non ci sarà da avere fretta però, perché la nuova monoposto avrà bisogno di tempo, giri e sviluppo per poter risultare competitiva in gara. Ma le caratteristiche per poter far bene sicuramente ci sono tutte: «La C37 gode di un ottimo potenziale - ha detto il pilota Marcus Ericsson all'indomani dei test di Barcellona - ma essendo una vettura del tutto nuova avremo bisogno di qualche altro test per mettere a posto tutte le componenti. La nostra monoposto si basa su concetti meccanici ed aerodinamici del tutto nuovi, dobbiamo continuare a lavorare sodo per svilupparli al meglio ed essere pronti per il primo Gp stagionale».Sono stati 67 i giri percorsi dall'altro pilota della scuderia, il monegasco Charles Leclerc: «Sono abbastanza soddisfatto - ha dichiarato - ho completato un numero consistente di giri e ho imparato molto, soprattutto durante le simulazioni di gara. Abbiamo raccolto una mole davvero consistente di dati, che ci serviranno per proseguire nello sviluppo della macchina. Nel complesso è stata una giornata produttiva». Gli obiettivi della scuderia sono chiari: «Vogliamo recuperare il gap rispetto agli altri team - ha dichiarato in sede di presentazione il team principal Frederic Vasseur - e migliorare le nostre prestazioni nel corso della stagione. Il ritorno di Alfa Romeo in Formula 1 rappresenta un'altra pietra miliare nella storia del team, siamo impazienti di iniziare».La partnership con il Biscione ha reso il marchio Sauber più attraente agli occhi degli sponsor. Nelle ultime settimane infatti il team svizzero ha stretto accordi con marchi come Carrera, Kappa, Claro e Garage Italia. Basterà per far bella figura in pista? A Melbourne l'ardua sentenza. ©RIPRODUZIONE RISERVATA