Villa Erizzo, sì all'ampliamento

Via libera all'ampliamento della biblioteca di Villa Erizzo. Dopo l'approvazione in Consiglio e a maggioranza dell'ordine del giorno con prima firmataria la consigliera Giorgia Pea, ieri è arrivato l'ok anche da parte della giunta, e il progetto di fattibilità tecnica ed economica per l'ampliamento è diventato realtà. Un impegno dell'Amministrazione che ha inserito nel piano delle opere pubbliche di quest'anno la realizzazione di un nuovo volume edilizio, investendo così 2,6 milioni di euro che si sommano al milione e mezzo già investito per gli interventi sopra di restauro della villa Settecentesca e compresi nella ristrutturazione della cappella e nel rifacimento del muro di cinta lungo via Querini. «L'ingrandimento del polo bibliotecario nel cuore di Mestre rappresenta un passo importante nella politica di riqualificazione urbana della città» sottolinea l'assessore ai Lavori pubblici, Francesca Zaccariotto. «I lavori prevedono una nuova costruzione che, di comune accordo con la Soprintendenza, metterà in relazione le strutture esistenti, classificabili tipologicamente come villa storica, con quelle nuove da realizzare. Il progetto si sviluppa lungo tutto il confine ovest, configurando una ricomposizione volumetrica degli attuali magazzini e, in parte, nell'area attualmente occupata dalla tettoia che verrà abbattuta. Per il Comune c'è l'impegno e la volontà di consegnare l'opera alla cittadinanza entro il 2020».Al nuovo corpo di fabbrica da dedicare a biblioteca, dotata di portico attrezzato per la lettura al livello del giardino, si potrà accedere sia dalla Villa sia da un accesso indipendente. Ci si potrà accedere anche attraverso un nuovo ingresso carrabile di servizio in prossimità del lato sud della foresteria, dove sarà allestito uno spazio per spettacoli all'aperto. Il progetto architettonico, nelle successive fasi progettuali e nella fase di cantiere, verrà condiviso con la Soprintendenza. «Una volta conclusi i lavori» osserva l'assessore alla Coesione sociale, Simone Venturini, «la Vez potrà ospitare più libri, più giovani lettori e più eventi culturali, considerando che il giardino interno diventerà luogo di incontro per ragazzi e famiglie». Simone Bianchi