De' Longhi sfiora i due miliardi

TREVISO Sfiora i due miliardi di euro il fatturato 2017 di De' Longhi. Il cda dell'azienda trevigiana ha approvato ieri i conti con un utile netto pari a 179,7 milioni (+7,2% rispetto ad un anno fa), mentre i ricavi sono cresciuti del 6,8% a 1.972,8 milioni. Il margine operativo lordo ante oneri non ricorrenti è di 309,5 milioni di euro (dai 295,7 milioni del 2016). A livello geografico la crescita è stata complessivamente abbastanza diffusa, seppure con alcune eccezioni, quali il mercato inglese, l'Italia e l'area mediorientale. Il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo di 1 euro per azione, pari ad un importo totale di 149,5 milioni. «La posizione finanziaria netta - spiega l'azienda in un comunicato, è attiva per 250,6 milioni, dopo investimenti nell'anno per 122,7 milioni e dividendi per 119,6 milioni». Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile della gestione, alla luce dei positivi risultati di crescita ottenuti nel corso del 2017, «il management del gruppo continuerà la strategia di maggiore impegno sugli investimenti in ricerca e sviluppo, in comunicazione e marketing, e in strutture distributive, e sui mercati di espansione (come Nordamerica e Greater China). Il management si attende per il 2018 una crescita organica delle vendite intorno al 5%». Dieci giorni fa De' Longhi ha ceduto il 55% della bellunese Npe (Nuova Procond elettronica), controllata interamente da De' Longhi Appliances al gruppo cinese H&T Intelligent Control International. L'accordo prevede un aumento di capitale pro quota di 7,7 milioni e un ulteriore 25% entro il 2020 per i cinesi. (n.br.)