Anno record per Banca Generali

MILANOVa in archivio con numeri record il 2017 di Banca Generali. L'utile netto della società del Leone che si occupa di asset management e private banking è balzato del 30,9% rispetto al 2016, arrivando a quota 204,2 milioni, il livello più alto dalla sua nascita. Merito del traino arrivato dal settore dell'asset management in generale, ma anche del team manageriale nell'accelerare sui segmenti a maggiore potenziale. Le masse sono salite del 17% a 55,8 miliardi, una dinamica che ha spinto le commissioni di gestione, cresciute del 19,9% a 587,1 milioni. Positivo anche il contributo delle commissioni bancarie e d'ingresso - salite del 29% in un anno a 58,3 milioni - che ha mostrato i primi risultati delle iniziative volte a diversificare voci di ricavo core. Di pari passo, la società ha tenuto a bada i costi operativi, cresciuti del 3,1% rispetto al 2016, a 187,8 milioni di euro. L'incidenza dei costi sulle masse complessive si è ridotto da 38 a 34 punti nel corso dell'ultimo anno. «Si è trattato del migliore anno nella storia della banca, con una crescita a doppia cifra di tutte le principali voci non solo commerciali, ma anche di redditività nel conto economico", rivendica in una nota l'ad Gian Maria Mossa. «L'efficienza operativa e lo sviluppo delle attività ricorrenti confermano la solidità di un modello di business dalla crescita sostenibile nel tempo». Questi risultati hanno spinto il cda a proporre la distribuzione di un dividendo per azione di 1,25 euro (in crescita del 17% rispetto a un anno fa), che andrà in pagamento il 12 aprile. (l.d.o.)