«Pronti a lavorare per la Città metropolitana»

MESTRE. Venerdì scorso i 22 lavoratori esperti di turismo e provenienti dalle ex Apt (aziende promozione turistica) hanno espresso la loro disponibilità al prefetto Carlo Boffi per essere assunti negli uffici della Regione o della Città Metropolitana che operano in questo settore. Si tratta di quei lavoratori che sono rimasti a casa dopo la trasformazione delle Apt in Ogd (Organizzazioni delle Destinazioni) e che chiedono dopo anni di lavoro sul turismo di essere reintegrati.Venerdì, in occasione dello sciopero dei lavoratori delle province, hanno incontrato con loro il prefetto: «Ha detto che solleciterà Città Metropolitana e Regione» ha riferito Carlo Alzetta (nella foto) della Cisl che ha seguito dall'inizio la via crucis del gruppo.Il problema a monte è che nel 2002 le Apt diventarono enti consortili privati, anche se lavoravano per il pubblico ed erano pagate dal pubblico. Con la riforma solo i lavoratori che erano stati assunti dalla Regione sono stati reintegrati. Lo stesso giorno dello sciopero anche il sindaco Luigi Brugnaro è intervenuto dando un messaggio di solidarietà ai dipendenti delle province e annunciando di aver chiesto a Gentiloni il perfezionamento della legge Delrio attraverso la nascita di un tavolo un Tavolo permanente con il governo sulle funzioni che vanno esercitate dalle città metropolitane: «Le preoccupazioni dei dipendenti della Città Metropolitana di Venezia sono le nostre stesse» ha affermato il primo cittadino, «assieme a loro punteremo sulla meritocrazia, sui risultati, attraverso il percorso della contrattazione collettiva decentrata». Vera Mantengoli