Grande San Donà, Rovigo in ginocchio

MIRA. Grande giornata di rugby oggi a Mira, tutta nel segno del Riviera 1975. A partire dalle 12.30 sul campo di via Oberdan, infatti, è in programma una non stop ovale con protagoniste rispettivamente le formazioni femminili e maschili del sodalizio verdeblù.In campo femminile , il XV allenato da Dimitri Zara affronta nella seconda giornata del campionato di serie A il Cus Torino, che al debutto ha incassato un pesante 0-52 con il Colorno. Le rivierasche, invece, sono reduci dal buon successo di Cogoleto, arbitra Bosio di Treviso. Il quadro della giornata si completa con il derby Benetton - Villorba, Colorno - Cogoleto, Cus Pavia - Monza e infine Verona - Valsugana. Alle 15.30, invece, a scendere in campo sarà la squadra maschile guidata da Mario Pavin, impegnata nel durisssimo girone 3 della serie B. Dopo le buone cose fatte a vedere sette giorni fa a Villorba, oggi i vedrdeblù cercano i primi punti stagionali contro Rubano, direzione di gara affidata a Marrazzo di Bologna. Il cartellone della seconda giornata comprende poi Amatori Badia - Villorba, Casale - Reno Bologna, Cus ferrara - Paese, e Cus Padova - Viadana, mentre la sfida tra la seconda squadra di Mogliano e il Mirano è stata giocata ieri sera. (m.t.) di Gianluca GalzeranowSAN DONÀSan Donà è nel club delle grandi del campionato, recuperando a pieno titolo il rango di una storia che dopo tanti anni può tornare a raccontarsi senza ipocrisie anche al futuro. Autoritario il successo Lafert nel derby con l'imbattuto Rovigo, costruito su una personalità diffusa del gruppo (vedasi Crosato, mediano diciannovenne con testa, mani e attributi già da grande) e su una tenuta fisica e mentale che è tipica di chi alle ambizioni risponde anche e soprattutto con le azioni. Subito alta la pressione biancoceleste, con le terze a soffocare le prime due giocate ospiti rubando palla all'altezza della metà campo: azione letale, il pack lavora infatti benissimo un multifase sui cinque metri scaricando per Ambrosini che con un delizioso cross-kick largo imbecca Falsaperla in allungo per il primo vantaggio. Rovigo non riesce a leggere il match: le manovre del XV di casa sono una continua variazione sul tema, con un telaio sempre aperto sul doppio fronte e linea di attacco disposta su due profondità che non dà mai punti di riferimento. Al 16' nuovo cedimento dei rodigini, che subiscono l'iniziativa prolungata degli avanti chiusa in meta da Bauer su assist in loop alto di Ambrosini per il parziale di 14-0. I polesani si affacciano sui 22 sandonatesi provando a venirne fuori, ma la difesa Lafert è impeccabile e dopo qualche minuto ribalta il fronte riportando la squadra in zona d'attacco, con terza meta sfiorata al 32' su drive avanzante e penalty di Ambrosini a segno da 40 metri al 36'. Lo schiaffone è questa volta salutare, perché da calcio di rinvio Rovigo si inventa una situazione di gioco rotto che libera Odiete lanciato lungo l'out per lo scatto che vale la prima marcatura. Squadre a riposo sul 17-5, con Rovigo subito velenoso al rientro: Odiete prende palla in mezzo al campo e semina il panico con un numero di tip-tap che ispira Majstorovic a sostegno, bravo nel calcetto a seguire che si trasforma nella meta del 17-10. La sfida è lanciata, con squadre ad affrontarsi a viso aperto e San Donà ad insistere sulla rimessa laterale, dove domina in maniera inequivocabile tanto da provocare al 15' il giallo a Brugnara e 2' più tardi la segnatura di Catelan. La gara è ormai nelle mani dei padroni di casa, che mollano la presa giusto negli ultimi tre minuti consentendo a Rovigo di giocare in attacco, con meta tecnica assegnata al 39' dal signor Chirnoaga per ripetute scorrettezze sui punti d'incontro. Sul 24-17 Rovigo le tenta tutte per cercare il pareggio, San Donà va in apprensione e rischia qualcosa ma lo score non cambia regalando bottino pieno ai ragazzi del Piave ed un punticino di bonus ai vicecampioni d'Italia.