Gran finale al Teatro delle Tese con il quartetto di Enrico Rava

Gran finale stasera per il 61° Festival Internazionale di Musica Contemporanea - diretto da Ivan Fedele, e organizzato dalla Biennale di Venezia, presieduta da Paolo Baratta - iniziato lo scorso 29 settembre con una particolare attenzione, quest'anno, per le musiche d'oriente. Oggi al Teatro alle Tese (ore 20) il concerto-spettacolo di Tempo Reale e Alexander Chernyshkov recupera in chiave musicale la tecnologia vintage, mentre alle ore 23 l'Enrico Rava New 4et incrocerà gli strumenti nella Sala delle Colonne di Ca' Giustinian, sede della Biennale. Aspirapolveri, relé di ascensori, floppy disk, stampanti ad aghi, scanner obsoleti: quello che era avanguardia tecnologica soltanto qualche decennio fa adesso è diventato passato, come le reliquie di un'altra epoca che ci raccontano "come eravamo". Tra nostalgici e nuovi proseliti, ecco che con questi pezzi retrò di un mondo hi-tech si organizzano mostre, si compilano cataloghi, divampa una mania collettiva, complice anche il pensiero ecologico. Che Francesco Giomi, anima di Tempo Reale, il centro fiorentino di ricerca sul suono fondato da Luciano Berio, sviluppa da un po' di anni: alla velocità del consumo tecnologico e alla obsolescenza dei mezzi informatici oppone cioè il recupero di quei dispositivi lasciati ai margini di questa accelerazione per sperimentare un proprio teatro sonoro dove anche gli strumenti tradizionali, come flauti e trombe, sono "truccati". Coadiuvato dal giovane compositore russo Alexander Chernyshkov, autore dell'originale Trascrizione di un errore presentato per Biennale College lo scorso anno. La nuova opera di Chernyshkov, Il rosso risvegliato, si svolge nell'ambiente tecnologico "vintage" di Tempo Reale. Chernyshkov è "alle prese con una partitura che unisce strumenti-dispositivi della quotidianità con l'apporto di due poli-strumentisti fuori da schemi convenzionali. Il tutto in un quadro di utilizzo dello spazio che cerca ancora una volta di superare il concetto di concerto tradizionale a favore di una fruizione immersiva e di prossimità, sempre più imprescindibile nelle più emergenti e originali esperienze musicali elettroniche.Ultimo appuntamento anche per la sezione del Festival Aperto, che abbraccia generi diversi sempre nel segno della sperimentazione. In questo caso si tratta di una musica che parte dal jazz per esplorare l'universo sonoro contemporaneo in una prospettiva che attraversa i generi e le generazioni. In scena il nuovo quartetto del mitico Enrico Rava, ispirato a un progetto realizzato nell'autunno scorso in Giappone. Per il concerto veneziano, alla formazione si aggiungerà e la pianista Makiko Hirabayashi, brillante interprete del panorama internazionale.