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CHIOGGIAPunta Cannaarchiviazione ingiustanApprendiamo che la procura di Venezia ha chiesto l'archiviazione, per il gestore di Playa Punta Canna a Chioggia, del reato di apologia del fascismo. La motivazione: si è trattato di "articolazione del pensiero", come un'articolazione del pensiero è pensare che le due leggi Scelba e Mancino siano incostituzionali, in difformità cioè dell'articolo 21 della Costituzione, in cui si afferma la libertà di opinione. Noi dell'Anpi pensiamo invece che un conto sia la libertà di pensiero e altra cosa, invece, i contenuti. Mi pare che le immagini raffiguranti il Duce fossero ben visibili, come peraltro espliciti alcuni commenti o decaloghi che richiamavano comportamenti fascisti. I riferimenti al Ventennio erano ben comprensibili anche nelle interviste registrate. E poi invocare lo sterminio dei tossici è o no un atteggiamento razzista? È grave non considerare che l'invocazione allo sterminio sia stata espressa platealmente e pubblicamente, in uno spazio certamente in concessione ma udibile anche dai lidi vicini e dalla strada, quindi non propriamente in un luogo privato. Come dire che i discorsi del Duce, benché amplificati (come avveniva a Playa Punta Canna) erano privati perché declamati dal balcone di una casa in concessione? Credo che basti questo per sorridere della proposta di archiviazione e per non scendere nel solito metodo tutto italiano del vogliamoci bene. L'Anpi non vuole certo polemizzare con la procura, ma comprende a fondo il dolore di molte famiglie che hanno avuto la disgrazia di vedere un loro caro cadere nelle maglie della tossicodipendenza; come l'Anpi non crede che a loro debba essere procurato altro dolore attraverso forme di razzismo come quelle espresse dal conduttore di Playa Punta Canna ma, ahimé, considerate, come si apprende dai giornali, delle semplici "articolazioni del pensiero". Un'articolazione del pensiero però degna dell'Aktion T4 di nazista memoria.Diego ColloviniPresidente Anpi VeneziaSan Pietro In VoltaIl dottor Vittoriova in pensione, grazie!nIl medico condotto Vittorio De Micheli ha raggiunto la fine del suo lavoro. Dopo 42 anni di ottimo servizio, alla fine di ottobre lascerà i suoi pazienti per andare in pensione. Ma il dottor Vittorio lascia un bellissimo ricordo ai cittadini, sia per la professionalità che per il carattere, sempre disponibile con tutti, anche con chi non era suo paziente. Ricordiamo che il dottor Vittorio, originario del Sud, è venuto al Nord nel 1975 per fare l'ufficiale medico, in seguito è arrivato a San Pietro In Volta e qui iniziò nel 1975, appunto 42 anni fa, a conoscere i suoi pazienti. Facendosi subito apprezzare e voler bene dalla gente. Grazie dottor Vittorio della grande gentilezza che ci ha saputo regalare in tutti questi anni. Ci mancherà!I paesanidi San Pietro in Volta