Gli sfidanti sconfitti non si arrendono «Lavoriamo per un progetto alternativo»

SANTA MARIA DI SALA. I numeri sono quelli che sono ma dall'opposizione non ci si arrende e, non solo si vuole rappresentare in modo degno i propri elettori, ma si punta a programmare il futuro. Il terzetto riconosce la sconfitta, anche se nessuno si aspettava di queste proporzioni. «Mi è stata chiesta la disponibilità a candidarmi due mesi prima della chiamata alle urne» riflette Andreello «e mantenere i voti del 2012 con meno votanti è già un successo. Dobbiamo rimboccarci le maniche per lavorare a un progetto costruttivo; è stato un voto clientelare, con tante persone rassegnate». Per Cristiano Coletto si dovrà essere vigili da qui al 2022. «Onore al merito a quanto ha saputo fare Fragomeni» osserva «e se dovesse portare delle buone idee e progetti in Consiglio, le valuteremo e, perché no, condivideremo». Anche sul fronte Movimento 5 Stelle si pensava a un risultato migliore. «Invece è andata male dappertutto» spiega Giordan «e basta guardarci attorno, da Mira a Mirano per esempio, per capire come sono andate le cose. È indubbio che a Santa Maria di Sala ci abbia sfavoriti il ritorno della Lega e siamo partiti dopo con la campagna elettorale rispetto ad altri per vari motivi. Ora diamoci da fare: non sono così convinto che la coalizione di Fragomeni possa reggere per 5 anni». (a.rag.)