Senza Titolo

MIRANO Una stoccata al centrodestra, una dedica speciale (e commossa) a Roberto Cappelletto e la sfida a Maria Rosa Pavanello: «Noi andremo soli, saprai fare lo stesso anche tu? ». Alberto Semenzato riparte da qui, nel giorno che lo consacra inaspettatamente (ma per lui non c'è mai stato alcun dubbio) come l'anti-Pavanello. Si ritrovano faccia a faccia i due candidati che avevano acceso la campagna elettorale nell'ultimo giorno, dopo la contestazione a Zaia sulla questione dei 19 milioni di euro per il Passante: per la Lega richieste mai viste, evidentemente mandate ai destinatari sbagliati, per Pavanello solo una grande bugia. Si ripartirà da qui, inevitabilmente. Per Semenzato il distacco di punti dal sindaco uscente è importante, ma il consigliere regionale si ostina a non voler sentir parlare di apparentamenti. Strategia o azzardo? Rimane dell'idea di non scendere ad accordi con nessuno per il ballottaggio?«Questa è una vittoria della Lega, ottenere una percentuale che sfiora quasi il 15% in una città come Mirano è per me una soddisfazione grande. Il ballottaggio ci sarà, sarà contro il sindaco uscente, ma non farò nessun apparentamento, accordo o compromesso. Ho deciso di correre per il mio movimento, con il mio simbolo, senza civiche o liste d'appoggio e si sappia fin da subito che ogni tentativo di tirarmi per i pantaloni sarà inutile. Anzi, lancio da subito una sfida alla mia avversaria: niente accordi entrambi, sfidiamoci ad armi pari, senza apparentamenti».Il rischio però è di toppare la svolta e lasciare Mirano in mano al centrosinistra. «I miranesi voteranno come credono, ma io finirò come ho iniziato, cioè a testa alta, in modo chiaro: Lega Nord-Liga Veneta e stop. Ho un'ottima squadra, che ha lavorato bene portando i suoi frutti e ci siamo misurati sul campo».Un'alleanza di tutto il centrodestra avrebbe facilitato le cose.«Abbia il coraggio, ora, Maria Giovanna Boldrin di contare i suoi voti in Forza Italia, magari con un pallottoliere, visto che mi dava per spacciato. Troppa sicurezza nasconde talvolta un po' di presunzione e questo non è mai un bene in politica. Ho visto troppi giochetti, sentito troppe mezze parole, ventilate e sussurrate: questo modus operandi non mi appartiene e continuerò a pormi per quello che sono». Di chi è merito questo risultato?«Ringrazio i miei elettori, i miei ragazzi, i loro sforzi e le loro fatiche e dedico questo risultato a Matteo Salvini, a Luca Zaia e a chi dei miei colleghi in Regione mi ha sostenuto. Ma in particolare tutto ciò che è accaduto fino a ora lo dedico a Roberto Cappelletto, un uomo fuori dal comune, una persona ineguagliabile e impareggiabile: per te, Roberto, ho iniziato questa sfida e sono certo che dal tuo cielo sarai partecipe della nostra felicità». (f.d.g.)