Sfratto, tensione a Ca’ Sabbioni

Momenti di tensione ieri mattina in via delle Trote a Ca' Sabbioni a poche decine di metri dalla rotonda della Rana a Marghera. La forza pubblica insieme alla proprietà di primo mattino ha cercato di eseguire lo sfatto nei confronti di una famiglia di 4 persone. Alla fine lo sfratto è stato rinviato al 2 maggio. In strada rischiavano di finire una anziana invalida, due suoi figli e un nipote di 17 anni e diversi cani. All'arrivo dell'ufficiale giudiziario, e della polizia di Stato si sé presentata la consigliera comunale della Lega Nord Silvana Tosi e Mario Silotto della Municipalità di Marghera, dopo varie trattative sono riusciti a far desistere la proprietà e l'ufficiale giudiziario dai loro intenti. Dal 2010 i componenti della famiglia non lavorano e non sono riusciti a pagare il mutuo: la casa è stata venduta all'asta e si è arrivati allo sfratto esecutivo con la forza pubblica. La famiglia sta facendo di tutto per trovare qualche alloggio con la pensione della madre, che oltre tutto è invalida e della quale sta aspettando l'accompagnatoria. Il caso di sfratto per asta non prevede la possibilità di contributi per l'affitto. «Avevano detto che dovevamo uscire il 2 maggio», spiega Roberta Spernich per gli sfrattati, «ora ci vogliono cacciare il 27 aprile. Io ho avuto un incidente due settimane fa e mia mamma è ammalata ed è cardiopatica. Nessuno ci aiuta viviamo in 4 con i soldi di mia mamma che sono 720 euro. Mio nipote di 17 anni che è a scuola non sa cosa sta succedendo qui». «È una situazione davvero paradossale», spiega la consigliera comunale Silvana Tosi. «Il Comune di Venezia si deve attivare per trovare una soluzione a questa famiglia di persone del posto che vogliono mandare in strada senza alcuna rete di protezione sociale». Anche il delegato alla Casa della municipalità di Marghera si è attivato per trovare una soluzione. «Abbiamo spiegato al commissario di polizia arrivato sul posto», spiega Silotto, «che queste persone oggi non potevano uscire di casa. Alla fine si è deciso di aspettare il prossimo 2 maggio che sarà di fatto il termine improrogabile per lo sfratto». La famiglia Spernich si sistemerà provvisoriamente da amici e conoscenti. Alessandro Abbadir