Libellule e piante , il mondo in un orto botanico

Servivano per preparare veleni e antidoti per sconfiggere i nemici e rimedi e pozioni per curare le epidemie. Un tempo Venezia aveva oltre un migliaio di esemplari di piante che il facoltoso veneziano appassionato di botanica Lorenzo Patarol iniziò a catalogare tra il 1717 e il 1719 nella sua casa che oggi è l'Hotel Boscolo, in Fondamenta Madonna dell'Orto. Oggi una delle collezioni più ricche e preziose di erbari, costituito in prevalenza da fanerogame e crittogame, esce dagli archivi per essere esposta al pubblico in una mostra curata dal Museo di Scienze che durerà una settimana, da sabato 29 aprile al 5 maggio. La prima particolarità è che l'erbario verrà esposto proprio in quello che un tempo era Palazzo Rizzo Patarol, la seconda è che, grazie al Wigwam Club Giardini Storici Venezia, si potrà partecipare alle visite guidate nel giardino, disegnato nell'Ottocento seguendo la moda romantica che un tempo spopolava. Sabato alle 16 all'Hotel Boscolo Martina De Luca, direttrice dell'albergo, Mauro Bon, direttore del Museo di Storia Naturale, Marigrazia Dammico, presidente del Wigman Club, Raffaella Trabucco, curatrice del Museo e altri relatori racconteranno la storia del meraviglioso libro e di un personaggio che fece grande Venezia nell'ambito della ricerca delle piante. In questa occasione interverranno anche la biologa Chiara Baradello e la naturalista Fabrizia Gianni che racconteranno aneddoti e cuorisità della collezione. All'interno del tomo, oltre agli esemplari essiccati di rare specie, Patarol inserì anche libellule e graziose farfalle. L'uomo, nato a Venezia nel 1674 ed educato dai padri comaschi a Murano, trasformò il giardino in un delizioso orto botanico, iniziando a scambiarsi semi con altri esperti e divenendo un punto di riferimento in città, come racconta la guida del Quadri Otto giorni a Venezia del 1821. L'erbario è suddiviso in tre volumi rilegati in pelle con impressioni in oro efu preparato dall'autore «ad commodum et ad jocunditatem», sia per consultazione che per diletto. Prenotazione obbligatoria a giardini.storici.venezia@gmail.com o ai numeri 328.8416748 e 388.4593091. Vera Mantengoli