L’arte del veneziano Michele Tombolini sbarca a Londra

L'artista veneziano Michele Tombolini alla conquista della scena indipendente di Londra, dove è ospite di ArtRooms 2016: il prestigioso appuntamento dedicato all'arte contemporanea indipendente ha aperto i battenti sabato 23 gennaio e rimarrà visitabile sin a oggi. Tombolini, classe 1963, è stato invitato ad ArtRooms dai curatori Cristina Cellini Antonini e Francesco Fanelli che sono rimasti colpiti da "Butterfly": il murales contro la violenza che l'artista locale ha realizzato a Berlino. A Londra, il veneziano ha esposto il suo ciclo "Invisible Marks" che unisce arte e tecnologia, grazie alla collaborazione con DNA Cultura e con Ecpat Italia ed è incentrato sulla scottante tematica dei bambini violati. Nella stanza dedicata ai suoi lavori l'artista veneziano ha esposto le sue immagini di bambini, bambine e donne con bocche chiuse da croci, farfalle, ma anche da pixels. Si tratta di una riflessione sulle terribili conseguenze psicologiche delle violenze che a volte vedono le vittime chiudersi in un silenzio impenetrabile, nell'impossibilità di denunciare e comunicare all'esterno gli abusi subiti. Le opere di Tombolini sono state realizzate con l'intenzione di racchiudere le sensazioni di un'innocenza violata ed una denuncia implicita della gravità dei crimini più atroci, quelli sui minori. Accanto alle opere dell'artista locale, è stata realizzata la proiezione mappata a parete del padovano Diego Loreggian, elaborazione grafica e visiva di alcune poesie scritte da Erica Alberti. Tombolini, prima della sua esperienza londinese, negli ultimi 20 anni ha tenuto diverse esposizioni in Europa e negli Stati Uniti. Ha preso parte anche alla cinquantacinquesima Biennale d'Arte di Venezia con "Personal Structures". Ha uno studio a Marghera, anche se ha deciso di stabilirsi a Berlino. Nella sua ricerca artistica occupa un posto di rilievo la pittura, a cui si dedica fin da giovanissimo. Le opere che produce sono di grandi dimensioni, quasi a voler contenere l'energia vitale dell'artista. Tombolini, inoltre, ama esprimersi con performance, installazioni e sculture, i linguaggi che per lui sono diventati più importanti a partire dal 2011 ad oggi. ArtRooms è un'iniziativa che è stata lanciata per la prima volta l'anno scorso da Cristina Cellini Antonini e Francesco Fanelli: una mostra d'arte che permette agli artisti indipendenti di esporre le proprie opere nelle stanze dell'hotel Melìa White House di Londra. Pur essendo solo alla seconda edizione ArtRooms è diventato già uno degli appuntamenti più seguiti a livello internazionale per quanto riguarda la produzione degli artisti indipendenti. Gli organizzatori hanno deciso che l'iniziativa avesse sede nelle stanze di un hotel nel tentativo di creare un evento che colmasse il divario tra artisti, curatori, galleristi e collezionisti privati. L'hotel nel centro della capitale inglese ospita 700 opere di 80 artisti, provenienti da 34 nazioni. Michele Bugliari