Cercansi investitori privati per la Cittadella della giustizia

Consegnata dalla Marina al Comune l'area delle Casermette all'Arsenale. La zona non è tra quelle parti del complesso che sono passate in proprietà a Ca' Farsetti con il decreto del Governo che lo ha consentito, ma in base al Piano particolareggiato dell'Arsenale Nord qui dovrebbe essere realizzato un percorso scoperto e uno spazio a uso pubblico proprio per consentire l'ingresso pubblico dell'intero complesso dell'Arsenale dalla parte nord. Per questo il commissario straordinario uscente Vittorio Zappalorto - con uno dei suoi ultimi atti - ha chiesto alla Marina, che la detiene, la consegna gratuita dell'area delle Casermette. Approvato con l'occasione anche il prigetto preliminare e il quadro economico dell'intervento di recupero, con una spesa prevista di circa 200 mila euro. Le Casermette dell'Arsenale, un gruppo di piccoli edifici residenziali costruiti nel 1916 che stanno incastrati in un triangolo di terra stretto fra le mura e la riva.Oggi è stato aperto un passaggio permanente anche fra le Casermette e la fermata Actv dei Bacini, ma si tratta ora di realizzare un vero e proprio accesso da questa parte dell?arsenale.Il Comune prova a mandare avanti il secondo lotto dei lavori della Cittadella della giustizia, con l'approvazione del progetto preliminare e della Variante urbanistica che consentirà di bandire una gara in project financing per la realizzazione dell'intervento. Lo scopo è trasferire così all'ingresso della città l'intero Tribunale civile - oltre a quello penale - che si trova ancora a Rialto. L'intervento riguarderà gli edifici numero 9, 10, 11, 14 e 15 del complesso dell'ex Manifattura Tabacchi Un intervento da circa 17 milioni di euro - quelli che avrebbe dovuto in teoria assicurare il Ministero della Giustizia, ma che non sono mai arrivati, nonostante le promesse - concentrato su tre edifici, che è già stato inserito dal Comune tra i progetti strategici del 2013 all'interno del piano di gestione di Ca' Farsetti e che prevede una gara a evidenza pubblica per affidare ai privati l'intervento, con la formula del project financing, con l'intera spesa a loro carico. Ma come attirarli, in un momento di grande crisi per tutto il settore dell'edilizia e di carenze di risorse? L'idea del Comune è quella di cedere al privato che si assumerà l'onere economico dei lavori alla Cittadella della giustizia una concessione di lunga durata su tutti i servizi svolti all'interno del complesso giudiziario: dal bar-ristorante alla banca interna, alle pulizie, agli impianti di riscaldamento e condizionamento, alla sicurezza e allo stesso sistema di sorveglianza, alla manutenzione del verde e a quella edilizia. Prevista sempre entro l'anno infatti la progettazione del servizio di sorveglianza e vigilanza degli uffici della Magistratura all'interno della Cittadella, che sarà fatto confrontandosi direttamente con i responsabili degli uffici giudiziari. Per invogliare ulteriormente i privati a investire nell'intervento, saranno offerti in concessione anche i parcheggi a tempo che si affacciano su piazzale Roma - una cinquantina di posti-auto per le soste brevi - particolarmente "preziosi" e che saranno affidati direttamente al gestore, per ottenerne la relativa remunerazione. Il parcheggio verrà chiuso con una sbarra e sarà a tariffa, con un massimo di 4 euro l'ora. Contraria la Municipalità di Venezia, che ritiene che la chiusura del parcheggio comporterà nuovi problemi di viabilità nella zona di piazzale Roma, rendendo impossibile la sosta brevissima per la semplice discesa o salita di persone. Sarà revocata la gestione del parcheggio a Avm, come è attualmente. Il tempo previsto per l'esecuzione dei lavori è di circa due anni dall'aggiudicazione dell'appalto. Il concessionario che si aggiudicherà la concessione, realizzerà a sue spese, nelle intenzioni del Comune, la progettazione definitiva dell'intervento e la sua realizzazione. Enrico Tantucci ©RIPRODUZIONE RISERVATA