I grillini: «Una buona notizia»

VENEZIA «Sono francamente perplesso rispetto a questa decisione del commissario anticorruzione di commissariare il Consorzio Venezia Nuova, anche se in Consiglio comunale era già stata approvata una mozione che chiedeva anche questo provvedimento. L'intero management del Consorzio era stato infatti sostituito rispetto a quello che operava durante i comportamenti illegali accertati dalla magistratura». È l'opinione sulla vicenda del commissariamento del Consorzio Venezia Nuova di Michele Zuin, fino a pochi mesi fa capogruppo in Consiglio comunale di Forza Italia. «Siamo comunque diventati la città dei commissari - prosegue Zuin - e questo non è un buon segno per lo stato di salute della politica. In ogni caso, ciò che ciascuno deve augurarsi, a questo punto, è che il Mose sia concluso il più rapidamente possibile e messo in funzione e se il commissariamento decretato da Cantone andrà in questa direzione, ben venga». Plaude al commissariamento del Consorzio Venezia Nuova per il Movimento Cinque Stelle Davide Scano, uno dei possibili candidati sindaco del movimento di Beppe Grillo. «È certamente una buona notizia - commenta - perché, nonostante l'inchiesta della magistratura in corso, restano ancora parecchie ombre sull'attività del Consorzio Venezia Nuova e sul regime della concessione unica dei lavori, che dovrebbe essere, di fatto, superata. Ma servono garanzie anche sul fatto che i lavori siano conclusi nel modo migliore e che il sistema funzioni e l'arrivo del commissario, in questo senso, può favorire una maggiore trasparenza». Sulla stessa linea anche Marta Locatelli, già consigliera comunale del Gruppo Misto e ora impegnata per le prossime elezioni con la lista Civica 2015. «Il commissariamento del Consorzio Venezia Nuova - commenta - non è solo opportuno, ma addirittura un po' tardivo. Come è avvenuto per il commissariamento all'Expo 2015, infatti, consentirà anche di usare una lente di ingrandimento anche sugli appalti in corso per il Mose e sulla loro congruità, prima che i lavori si concludano». (e.t.)