Venti supplenti in meno maestre verso lo sciopero

Un piccolo passo gli uni verso gli altri probabilmente lo faranno, tuttavia è improbabile che il commissario Vittorio Zappalorto, nonostante l'invito al confronto arrivato anche da Napolitano, torni totalmente sui suoi passi. I rappresentanti delle organizzazioni sindacali sono in attesa di capire cosa succederà nei prossimi giorni, e se si riaprirà il confronto sulla manovra dei tagli nei confronti degli stipendi dei dipendenti comunali. «Anche il prefetto sta lavorando per fare in modo che si arrivi a una riapertura della trattativa», spiega Sergio Chiloiro, della Cgil Funzione pubblica, «speriamo di essere convocati nei prossimi giorni, anche se da parte nostra continua lo stato di agitazione». È fissato per martedì intanto l'incontro tra le organizzazioni sindacali e il Comune - Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto che ci sia proprio il commissario - per discutere della nuova organizzazione delle scuole dell'infanzia, per le quali, come è noto, il commissario ha rivisto i parametri. Fino a giugno, a seconda dell'età dei bambini il rapporto era un insegnante a 5 o uno a sei. Ora si passa a uno a 6 per i più piccoli, uno a 8 sopra i 15 mesi. Si tratta di una riduzione drastica per i lavoratori precari delle scuole dell'infanzia. La prova la si è avuta l'altro giorno quando i sindacati sono stati convocati per le nomine delle supplenze annuali scese, proprio a causa dei nuovi parametri, da 37 a 17. «Non vogliamo neppure entrare nel merito di questa scelta con il commissario», aggiunge Chiloiro, «contestiamo proprio la scelta che ha ripercussioni anche sulla qualità del servizio offerto». Non è un caso che se l'incontro di martedì non dovesse concludersi nel modo sperato dai sindacati il prossimo sciopero potrebbe essere proprio quello delle maestre. La decisione verrà presa martedì nell'ambito di un'assemblea che si terrà a Mestre. (f.fur.)